Furti negli spogliatoi WWE: Booker T rivela cosa disse CM Punk
Durante una recente puntata del suo podcast, Booker T ha raccontato un curioso episodio avvenuto nel backstage della WWE, quando diversi oggetti personali iniziarono a sparire dagli spogliatoi. Una situazione che spinse alcuni veterani, tra cui Big Show e CM Punk, a intervenire direttamente.
Il backstage della WWE è stato spesso teatro di episodi particolari, ma quello raccontato recentemente da Booker T riguarda una situazione decisamente insolita.
Durante il podcast Hall of Fame, l’ex campione del mondo ha ricordato un periodo in cui alcuni wrestler denunciarono la scomparsa di oggetti personali dagli spogliatoi, tra cui portafogli e dispositivi elettronici.
Booker T racconta i furti negli spogliatoi WWE
Interrogato sul suo ruolo di leader nel backstage, soprattutto durante gli anni trascorsi a SmackDown insieme a The Undertaker, Booker T ha spiegato di essere sempre stato disposto a intervenire quando qualcosa non funzionava.
“Ero una sorta di leader dello spogliatoio, ma non cercavo di comandare nessuno. Se qualcosa non andava, però, ero pronto a parlare. Ci fu un periodo in cui sparivano continuamente oggetti dagli spogliatoi, come iPad e portafogli. Alla fine organizzammo una riunione tra wrestler e mi chiesero di intervenire.”
All’incontro parteciparono anche Big Show e CM Punk, che affrontarono la questione con approcci molto diversi.
Big Show cercò inizialmente di richiamare tutti al rispetto reciproco.
“Ragazzi, siamo una famiglia. Non facciamo queste cose. Non è così che ci comportiamo.”
Anche Booker T adottò un tono diplomatico, sottolineando l’importanza della fiducia all’interno dello spogliatoio.
CM Punk cambia completamente il tono della riunione
Quando arrivò il turno di CM Punk, però, il messaggio fu decisamente più diretto.
“Se ti becco, passerai dei guai.”
Booker T ha ricordato divertito come Punk avesse cambiato immediatamente l’atmosfera della riunione, passando dai richiami al rispetto a un vero e proprio avvertimento nei confronti del responsabile.
L’Hall of Famer ha spiegato che il suo obiettivo era differente: non voleva soltanto fermare i furti, ma anche individuare chi li stesse commettendo.
“Pensavo fosse meglio adottare un approccio diplomatico. Vuoi che i furti finiscano, ma soprattutto vuoi scoprire chi è il responsabile. Non devi necessariamente intimidirlo.”
Booker T non ha rivelato se il colpevole sia stato successivamente identificato, ma il racconto ha mostrato tre modi completamente diversi di gestire una situazione delicata nel backstage.
Da una parte la diplomazia di Booker T e Big Show, dall’altra la fermezza di CM Punk, che non aveva alcuna intenzione di usare mezzi termini.