IL PROTAGONISTA #15: Chi è stata la Superstar migliore del mese di novembre?

Ben ritrovati amici e amiche di SpazioWrestling nel nuovo appuntamento con la nostra rubrica mensile che va a selezionare il migliore o la migliore wrestler del panorama WWE nel mese corrente!
Voglio anche scusarmi per l’assenza del Protagonista nel mese scorso, ma posso assicurarvi che la persona che andremo ad eleggere oggi come migliore può benissimo esserlo anche per le scorse settimane di ottobre, visto l’impatto che ha avuto nei cuori del pubblico.
In questo novembre le opzioni tra cui scegliere sono state variegate: Daniel Bryan ha vinto il titolo WWE ponendo fine al lunghissimo regno di Aj Styles, il tutto impreziosito dal suo inaspettato turn heelDrew McIntyre si è confermato un personaggio interessantissimo, a partire dal terribile castigo inflitto a Kurt Angle fino ad arrivare alla novella alleanza con Baron Corbin Bobby Lashley; la Vipera Randy Orton sta continuando la sua collezione di RKO e vittime celebri, volendo ora aggiungere a questa il mitico Rey Mysterio, del quale intanto ha già strappato la maschera come trofeo.

Tutto sommato, sebbene ciascuno di loro avrebbe meritato il titolo di migliore, credo che in questo mese ci sia stata una lottatrice che più di tutti si può considerare il top che la WWE ci sta proponendo in questo periodo: stiamo parlando proprio di lei, “THE MAN” Becky Lynch!

Attualmente l’irlandese è senza ombra di dubbio la mia atleta preferita nel mondo delle womens della federazione.
Fin dal suo turn heel di questa estate Becky ha mostrato un lato del suo carattere che non si era ancora visto negli show, divenendo fiera di se e sicura dei suoi mezzi, col fuoco nel cuore e l’astuzia nella mente. La Lynch è riuscita così a strappare il titolo femminile di SmackDown dalle possenti mani di Charlotte Flair, sua ex amica. Nonostante il suo atteggiamento da bad woman, il pubblico si è schierato palesemente in suo favore: questo perché il personaggio di Becky da heel è meno scontato dei classici cattivoni WWE, cavalca un senso di rivalsa che le viene dal fatto di essere stata per lungo tempo ignorata all’interno del roster, nonostante sia stata la prima scelta dello show blu al momento del Draft che separò Raw da SmackDown e sia anche stata la prima campionessa femminile di SmackDown.

In vista delle Survivor Series Becky si è lanciata in testa alle sue compagne di SmackDown per portare l’assalto al roster rivale, attaccando prima la campionessa Ronda Rousey nel backstage e portando poi la rissa sul ring. Qui succede ciò che tutti sappiamo: Nia Jax rifila un pugno sregolato sul viso di Becky, che riporta una commozione cerebrale e danni al naso. La campionessa inizia a sanguinare copiosamente dal viso ma continua a combattere, fino a distruggere le donne di Raw, fuggendo poi tra il pubblico. Questo incidente provocherà una piccola rivolta tra gli appassionati, poiché l’infortunio fa saltare il match in programma tra Becky e Ronda, incontro che tutti volevano godersi e di mezzo ci va ovviamente Nia, accusata di aver volontariamente esagerato la forza di quel pugno.

Aldilà dei vari processi inutili che si possono fare sull’accaduto (comunque credo che il gesto della Jax sia stato semplicemente frutto di un errore e non deliberato) io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e dire che l’accaduto ha conferito alla Lynch un’aura di campionessa guerriera, pronta a tutto pur di non soccombere nella lotta. Insomma, tutto ciò ha contribuito non poco a farla diventare THE MAN, come lei afferma di essere in barba ai commenti su Twitter di Seth Rollins.

Alla fine della fiera ad affrontare la campionessa di Raw a Survivor Series è stata Charlotte, scelta proprio dalla rivale Becky. La figlia di Ric Flair ha perso il match per squalifica, attaccando brutalmente la Rousey e ricoprendola di lividi e di ridicolo come mai non si era visto dal suo debutto. Charlotte rivela poi in seguito che a consigliarle il piano malefico è stata proprio la Lynch: pensiamo in effetti a quanto avrebbe funzionato ancor di più la stessa scena dell’assalto se al posto della Queen ci fosse stata Becky.

Ora Becky è pronta a tornare finalmente sul ring in vista di TLC, evento che la vedrà impegnata in un durissimo Tables, Ladders and Chairs Match proprio contro Charlotte e, a sorpresa, Asuka. Infatti la Lynch non è ancora al 100% dopo il colpo subito e in un incontro one vs one non avrebbe potuto dare il meglio di se, vista anche la stipulazione impegnativa. Così la WWE ha scelto di inserire una terza lottatrice e chi meglio della giapponese poteva andare a colmare questo spazio? L’incontro risulta infine davvero interessante, per ora uno degli unici due, insieme al match tra Seth Rollins e Dean Ambrose, che davvero ho voglia di vedere nell’ultimo ppv dell’anno.

Credo che Becky Lynch uscirà vincitrice dalla contesa titolata per poi andare a fare un’ottima Road to Wrestlemania. Poi per lei potrebbero esserci davvero molte opzioni diverse: un match finalmente con Ronda Rousey? Oppure condurrà le Four Horsewomen della WWE a fronteggiare quelle della UFC? Un match con Asuka? Oppure ancora contro Charlotte?
Presto per dirlo, ma spero vivamente  che la federazione ci lasci godere ancora per molto tempo il suo regno da campionessa, perché una Becky Lynch così era proprio ciò che serviva per incanalare l’interesse del pubblico sulledonne della WWE e creare un personaggio che potrebbe facilmente essere ricordato come uno dei migliori di sempre tra le womens.

Questo è tutto per il mese di novembre. Fatemi sapere nei commenti se siete d’accordo con la mia scelta oppure chi avreste selezionato come migliore del mese e perché. Noi ci vediamo a dicembre con l’ultimo appuntamento del 2018 per la nostra rubrica. Buon fine settimana a tutti!

Francesco D'Agostino

Nato a Cassino, il 2 Giugno 1997, si appassiona al wrestling fin da piccolo, iniziando a seguirlo con assiduità però dal 2010. Editorialista per SpazioWrestling da Maggio 2017, dove scrive il "The Mirror". Wrestler preferito: Seth Rollins.

  • wakko

    Questa sarebbe merda ?Io mi ci voglio fare la doccia con questa merda