IMPACT INSIDE #4: Genesis of a new era

Cari amici, questa settimana ritorniamo ad Impact Wrestling, esaminando quanto accaduto nelle ultime settimane. Grandi matches, cambi di titolo, nuovi risvolti in termini di storyline, saranno questi gli ingredienti principali della rubrica di questa settimana. La ciliegina sulla torta, come sempre, sarà il mio personalissimo CHOSEN ONE.

FEUD e STORYLINE

Impact Global Championship:  Le ultime settimane di Impact Wrestling hanno visto mettere in palio per ben due volte consecutive il titolo di categoria. In entrambe le occasioni, Eli Drake, ha difeso il proprio alloro con finali di match poco puliti e che lasciano aperto lo spiraglio per eventuali ed ulteriori sfide titolate. I contendenti al titolo assoluto di Drake, come già indicai nella precedente rubrica dedicata ad Impact Wrestling, sono stati l’ex campione assoluto, l’orgoglio del Messico, Alberto El Patron, ed il funambolo del ring, il Thursday Night Delight, Johnny Impact. La prima sfida si è svolta in quel di Detroit Michigan, lontani dalla consueta Impact Zone. Lo scontro inizia con uno scambio di colpi a vicenda fra i tre contendenti, ma ad avere la peggio è Impact, gettato fuori ring da Drake ed El Patron, DDT del messicano su Drake, tentativo di superkick, ma Drake lo evita e connette con una powerslam improvvisa. Il match si sposta fuori ring, Drake colpisce prima El Patron e poi Impact, quest’ultimo subisce dal campione anche dei violenti colpi di sedia, ma a quel punto interviene El Patron, che prende il controllo dell’incontro. Rientra nel ring, dopo essersi ripreso dall’assalto di Drake, Johnny Impact, il quale, a colpi di sedia, fa piazza pulita degli avversari, esegue poi un dropkick su Drake ed un Russian legswip, con conseguente diving roll dropkick, su El Patron, fenomenale Impact!!! Ora lo scontro è con Drake, che riesce a sopraffare il Thursday Night Delight, eseguendo una sorta di Bottom Chokeslam, El Patron interrompe il conteggio. Il messicano e l’attuale campione se la vedono sul ring, jawstabber di El Patron su Drake, ma stavolta è Impact ad interrompere il conto di tre. Johnny entra nel ring, stende El Patron con una rolling neckbreaker, ma Drake impedisce ad Impact di ottenere la vittoria. Rientra Drake nel ring e l’arbitro, a quel punto, infastidito dalle continuate interruzioni subite al momento del conteggio dei vari schienamenti, provoca fisicamente i tre lottatori, che connettono in stereo con un superkick sul volto del povero direttore di gara, FANTASTICO!!! El Patron assalta Drake, poi lowblow su Impact, ma nulla da fare. Interviene Drake che stende all’angolo il messicano e prova uno schienamento su Impact, ma il nuovo arbitro, appena entrato a dirigere il match, esegue solo un conto di due, alterco inevitabile con Drake, che lo stende con la sua crucifix slam!!! Immediatamente dopo essersi sbarazzato del secondo arbitro, Drake viene assaltato da El Patron ed Impact, poi questi ultimi si scontrano tra loro, ma interviene buona parte del roster di Impact Wrestling a sedare i tre contendenti, il match termina in un no contest. La settimana successiva, in quel di Impact Genesis, il titolo è nuovamente in palio in un match a tre, gli stessi contendenti della settimana precedente, se la vedranno in un six sides of steel, l’unico “special enforcer” è Chris Adonis, guardaspalle di Drake, sapientemente collocato nello stage. Inizia la sfida, El Patron e Drake assaltano Impact, tentando di metterlo fuori gioco, adesso lo schiantano contro la gabbia d’acciaio e si confrontano tra loro, tentando una evasione in simultanea dalla gabbia, ma sono tentativi infruttuosi. Frattanto, Impact si riprende e connette con un dropkick dal paletto su El Patron, per poi schiantare quest’ultimo e Drake contro le pareti della gabbia d’acciaio, rolling neckbreaker sul messicano e tentativo di evasione, interrotto proprio dallo stesso El Patron, che lo stende con una clothesline. Ritorna in azione il campione ed aggredisce El Patron, irish whip, ribaltata dal messicano, backstabber su Drake e susseguente backbreaker su Impact, poi tenta la fuga, ma è lo stesso Thursday Night Delight, ripresosi, ad ostacolarlo ad alta quota. A questo punto, il messicano fa precipitare Impact dalla gabbia , provocandone l’atterraggio a testa in giù sul paletto, El Patron tenta dalla cima della gabbia un double stomp, ma Impact lo evita ed esegue lui stesso la tecnica sul messicano. Interviene Drake,  si carica Impact su una spalla ed esegue una reverse powerslam, ora i tre contendenti si trovano contemporaneamente al tappeto. Scontro di punch a tre, stile triangolo messicano, al centro del ring, che si conclude a favore di Drake con un double lowblow, poi  il campione esegue una powerslam su Impact e schianta El Patron sui vari lati della gabbia d’acciaio. Drake afferra adesso Impact, lo lancia verso un lato della gabbia, ma IMPACT SI DA’ UNA SPINTA IN STILE MATRIX TRAMITE LA GABBIA E COLPISCE DRAKE AL VOLTO CON L’AVAMBRACCIO, FANTASCIENTIFICO JOHNNY IMPACT!!! Ora è il Thursday Night Delight ad avere il controllo del ring, tenta di evadere, ma El Patron lo intercetta nuovamente ed esegue un enzeguiri kick  su Impact, aiutandosi con le corde, e successivamente schianta più volte Drake contro la gabbia, eseguendo su quest’ultimo anche una violenta DDT. Il messicano tenta di arrampicarsi sulla gabbia, Impact lo ferma, i due si trovano sulla terza corda del ring, si scambiano colpi durissimi, ma è El Patron ad avere la meglio, schiantando la testa di Impact contro la gabbia, riportandolo nuovamente a testa in giù sul paletto, double stomp dallo stesso su Impact, stavolta a segno, Drake tenta allora una crucifix sul messicano, ma El Patron effettua un reverse con la sua personalissima leva al braccio in stile Brazilian Ju – Jitsu, l’azione viene però interrotta da un flying elbow smash dal paletto di  Impact sui due contendenti. Johnny ritenta di evadere dalla gabbia, lo intercettano Drake ed Alberto El Patron, Impact resiste e si libera del messicano prima, impattando il cranio di questi contro la gabbia, e con un calcio su Drake poi, ritrovandosi così in cima al six sides of steel, potrebbe quindi uscire tranquillamente fuori dal ring e vincere la contesa titolata, invece ESEGUE UN DOUBLE CROSS BODY DALL’ALTO DELLA GABBIAAAAAA!!! I tre contendenti sono al tappeto, si rialzano, El Patron prende il controllo, superkick di Impact su di lui e seguente crucifix di Drake, il messicano è al tappeto, fuorigioco. Adesso Impact e Drake provano a scalare la gabbia, si scontrano ad alta quota, mentre El Patron tenta di uscire dalla porta della gabbia, ma Impact riesce a fermarlo, il messicano si libera di Johnny e tenta ancora la fuga  dalla porta del six sides of steeel, ma interviene Adonis, che schianta la stessa porta d’acciaio sulla testa di El Patron. A questo punto Impact, bloccata la via d’uscita più semplice da Adonis, è costretto a scalare la gabbia dove in cima, è rimasto un inerte Drake. I due tentano di evadere in contemporanea, ma Adonis intercetta Impact e lo immobilizza, permettendo a Drake di toccare terra, vincere il match e mantenere l’Impact Global Title!!! Gli epiloghi, alquanto discutibili, degli ultimi matches titolati, hanno fornito due risposte fondamentali, la prima, scontata, la conferma di un Eli Drake campione si, ma con demerito (grazie Adonis!!!), la seconda, meno prevedibile, relativa alla non chiusura della storyline che vede coinvolti, nella corsa all’alloro, El Patron ed Impact. Facendo una disamina qualitativa degli ultimi incontri titolati, trovo maggiormente meritevole Johnny Impact per una rivincita per l’Impact Global Title. Le sue prestazioni sono state davvero maiuscole, ha lottato come un leone per conquistare la cintura, sfornando azioni sul ring da applausi a scena aperta. Alberto El Patron non ha sfigurato, è stato duro, concreto, ma non ha avuto quella fame di vittoria di cui Impact, di contro, ne è stato colmo. Lo scenario, prevedibilmente, manterrà entrambi gli sfidanti in gioco per un’ulteriore chance titolata, e dato il determinante intervento di Adonis a favore di Drake, immagino un altro incontro a stipulazione speciale, magari un ladder match, che estrometterà Adonis da bordo ring (magari chiuso a chiave dentro una gabbia, in attesa che il match abbia fine), e che esalterebbe le doti spettacolari ed imprevedibili di  Johnny Impact che, come avrete intuito, è il mio prescelto per la vittoria finale e relativa conquista del titolo. GO JOHNNY GO!!! Per citare Chuck Berry.

Impact Tag Team Championship:  La rivalità riguardante i titoli di coppia, tra gli attuali campioni, i LAX e gli ex campioni, gli oVe, si è concentrata, nelle ultime settimane, più sulla faida relativa al predominio di una fazione sull’altra, che alla lotta per la conquista delle cinture. Le due gang, si sono affrontate in un cruento, spietato e senza esclusione di colpi, No Ropes Barbed Wire Massacre, che sarà il mio mini report della consueta sezione CHOSEN ONE di questa settimana. Ad accompagnare i due tag team in tale sfida hardcore, vi erano Homicide, ad affiancare i LAX, e Sami Callihan, a supporto per gli oVe. L’incontro ha visto l’utilizzo di tavoli, di sedie e mazze da baseball ricoperte di filo spinato, il tutto condito con barbed wire intorno al quadrato, in sostituzione delle tradizionali corde da ring. La vittoria è andata a favore della fazione campione di coppia dopo che, dall’alto di una scala, posta all’interno del ring, Santana ha eseguito un superplex su Dave Crist, direttamente su di un tavolo, ottenendo lo schienamento (prima di eseguire l’azione, il componente di LAX aveva infilato una serie di lunghi stecchini di legno sul cranio di Dave Crist, n.d.r.). La rivalità si è presa una settimana di pausa, infatti entrambi i tag team non erano presenti nella puntata di Impact Genesis, il tutto giustificato dal match particolarmente probante della settimana precedente. La sfida è ancora in pieno svolgimento, lontana appare, fortunatamente, la parola fine a tale meravigliosa faida, una delle mie favorite in quel di Impact Wrestling. Dopo la prova di forza mostrata dai due tag team nel Barbed Wire Massacre, le settimane che verranno, per coerenza, alzeranno ancor di più l’asticella della violenza con cui le due fazioni si daranno battaglia, stavolta con le cinture tag team in palio e sempre in matches a stipulazione speciale. La mia previsione, come già anticipatovi nelle precedenti rubriche, è di un epilogo spettacolare e ancor più cruento in quel di Bound for Glory, questo presupporrà che la sfida ci accompagni per tutto il 2018. Chi vincerà la guerra? Rispondo con un’altra domanda, dato lo spettacolo offerto finora, in attesa della meraviglia che verrà, ha davvero importanza chi trionferà in questa grande contesa? Raro è per un fan di wrestling non schierarsi dall’una o dall’altra parte, poiché, data la qualità dei protagonisti, e cito “ comunque vada, sarà un successo”.

Impact Knockouts Championship:  Fase di stallo nella categoria femminile, nonostante la difesa del titolo Knockouts in quel di Impact Genesis. La campionessa, Laurel Van Ness, ha difeso la propria cintura contro la rookie Allie, in una sfida non esaltante, data la limitatezza tecnica delle due contendenti. La contesa è iniziata attraverso delle prove di forza, dentro e fuori dal quadrato, le due lottatrice non brillano per spettacolarità, ma è Allie ad avere la meglio, con una serie di clothesline e di jumping elbow. La rookie di Impact tiene il controllo del match fuori dal ring, ma la Van Ness reagisce con un big boot, prendendo le redini dell’incontro, picchiando Allie con una serie di calci all’addome e seguente rolling neckbreaker, mal eseguito, della Van Ness. Allie tenta una reazione, ma la Van Ness replica con una second rope implant DDT. Finalmente la rookie prova a riprendere le redini dell’incontro in maniera concreta, e lo fa a suon di gomitate, ma la sua azione viene interrotta da una double clothesline, le due contendenti si trovano entrambe al tappeto. Allie riprende la sua serie di elbow, drop kick frontale, la Van Ness impatta il cranio contro il paletto, ma resiste, la rookie esegue quindi una codebreaker sulla campionessa, che resiste all’assalto, irish whip, ma la Van Ness prima mette in ginocchio Allie e la stende con una stomp verticale sul cranio verso il tappeto del ring, tentativo di Unprietter della Van Ness, evitato da Allie, ma tale contromossa la porta ad impattare con l’arbitro. La distrazione del direttore di gara, intontito dal colpo subito, permette alla Van Ness di prendere possesso della propria cintura e mettere KO Allie, la campionessa vince il match , mantenendo il titolo. L’incontro, di certo non esaltante, ha evidenziato gli evidenti limiti tecnici delle due lottatrici, non è una fase fortunata per il titolo femminile. Di contro, nella puntata di Impact Wrestling della settimana precedente, la mia wrestler favorita, la Demon Assassin, Rosemary, ha sconfitto con pieno merito KC Spinelli, con la sua proverbiale Red Wedding. A fine incontro, Rosemary prende il microfono e chiama in causa l’attuale campionessa femminile, contestando la difesa del titolo di categoria contro la rookie Alley a Genesis(da me riportata nelle righe precedenti). Rosemary minaccia Alley, sostenendo che, non importa chi avrà la cintura alla vita, sarà comunque lei la prossima Knockouts Champion. Irrompe Niya sul ring ed assalta Rosemary, la Demon Assassin tenta una difesa,ma Niya connette con una spinebuster sulla rampa dello stage, per poi finire Rosemary sui gradoni d’acciaio con una reverse DDT, la categoria femminile ha un’altra candidata alla cintura? Al di là della new entry di Niya nella contesa al titolo femminile, sono felice che Rosemary si sia esposta, pretendendo una futura, ma vicina, title shot. La Demon Assassin è avversaria credibile, nonché lottatrice maggiormente più adatta a guidare il timone della categoria. Dopo la parentesi di Allie, per cui immagino un’ulteriore chance titolata (da cui ne uscirà, comunque, sconfitta), dato il finale poco limpido del match di Genesis, ipotizzo Rosemary come prossima prima sfidante, nella speranza che sia lei a risvegliare quell’hype perso dalla categoria femminile, in seguito al ritiro dell’ex campionessa ed hall of famer Gail Kim.

X Division Championship:  Maggior lustro sta vedendo, attualmente, la categoria X Division. Gran parte del merito va al neo campione Taiji Ishimori, che sta dando prova, al di là di una superba e nota spettacolarità tecnica sul ring, anche di una buona capacità di gestione del suo personaggio, una sorpresa è stato in tal senso il giapponese, almeno per quanto mi riguarda. L’annunciata sfida titola contro l’amico – rivale, Dezmond Xavier, ha avuto luogo la scorsa settimana, regalando momenti davvero esaltanti per delle pupille umane. Inizia la sfida, l’adrenalina è alta nell’aria, fase di studio e prese,reverse da una parte e dall’altra, hip toss e tentativo di crucifix di Ishimori, reazione di Xavier con un dropkick, il giapponese è fuori dal ring, evita la suicide dive ed intercetta Xavier con un dropkick, Dezmond, a quel punto, esce fuori ring ed anch’egli evita un’azione in volo del campione, rientra immediatamente sul ring e stende Ishimori con un superkick. Xavier connette con un tentativo rovesciato di sottomissione al collo, Ishimori si libera, irish whip del giapponese, ma Xavier lo intercetta con un dropkick frontale, scaraventando il proprio avversario fuori dal quadrato, addirittura al di là delle transenne, in mezzo al pubblico, a questo punto Xavier prende la rincorsa e SALTA IN SENTON SOPRA LA TERZA CORDA, DIRETTAMENTE TRA IL PUBBLICO CONNETTENDO SUL CAMPIONE, UNBELIEVABLEEEEEE!!!! Ora il match si sposta dentro il quadrato, serie di pugni e stomp da una parte e dall’altra, Xavier connette con un ace crusher da fermo sul campione X Division. Dezmond ha il controllo del match, serie di gomitate all’angolo ai danni di Ishimori e seguente dropkick sulla nuca per l’inerte campione. Xavier sale sulle corde, il giapponese lo raggiunge, interrompe l’azione ed esegue un super vertical suplex, fantastica prova di forza di Ishimori! Serie di colpi tra i due contendenti, Ishimori si lancia verso le corde e connette con il suo consueto springboard kick rovesciato, tenta poi una Vader Splash dall’angolo, Xavier intercetta la mossa e risponde con la sua corscrew senton, ma il giapponese non cede. Ora Xavier carica Ishimori sulle spalle, ma il campione si libera, tenta un piledriver con finalizzazione in backstabber, ma Xavier rovescia la tecnica e va a segno con un’altra corscrew senton, stavolta DA FERMO,FANTASTICO!!! Tentativo di salto mortale per Dezmond, al fine di chiudere la tecnica con una headscissor sul campione, ma ISHIMORI LO INTERCETTA  AL VOLO E CONNETTE CON LA SUA PILEDRIVER MODIFICATA!!! Ora sale sul paletto, 450 splash, Ishimori sconfigge Xavier e mantine l’X Division Title, incontro straordinario!!! A fine match, stretta di mano tra i due contendenti, c’è grande rispetto, già evidenziato nelle settimane antecedenti alla contesa. La settimana successiva, Ishimori difende nuovamente la propria cintura, stavolta il contesto è il ring della NOAH Pro Wrestling, la “casa natale” del campione della categoria X Division, contro un avversario molto duro, quanto spettacolare, Andrew Everett. Le riprese televisive della sfida, si aprono con la contesa già in pieno svolgimento. Il tutto ha inizio con un double knee in corsa del giapponese su Everett, Vader splash, ma Everett resiste. Tentativo di piledriver di Ishimori, evitato da Everett, enzeguiri kick e susseguente Asai moonsault che va a segno su Ishimori. Everett tenta una corscrew dal paletto, ma il campione la evita, frankensteiner da fermo dello sfidante, che schianta al tappeto Ishimori. Shooting star press di Everett, ma il giapponese lo intercetta con le proprie ginocchia. Nonostante tale azione, Everett mantiene il controllo del match, si dà lo slancio dalle corde, ma l’X Division champion connette con una clothesline, eseguendo poi un suplex con chiusura in double knee, sale poi sulla terza corda, 450 splash, Ishimori resta campione!! Non posso che osannare con una standing ovation Taiji Ishimori e gli avversari affrontati nelle ultime due settimane. Lontana appare l’era titolata di Trevor Lee, che vedeva il suo punto debole proprio nei limiti tecnici del campione, spesso salvato da avversari di ottimo livello, che hanno mantenuto la categoria X Division a livelli qualitativamente sufficienti. Ishimori, un fighting champion senza dubbio, avrà di certo il mirino puntato su di sè nelle settimane e mesi che verranno. L’ex campione Lee, purtroppo, riscatterà di certo la sua clausola di rivincita, quindi si attende una prossima sfida titolata, da cui il giapponese ne uscirà di certo vincitore, Caleb Konley ( il guardaspalle di Lee) permettendo. Immagino che quest’ultimo, dopo l’archiviazione della pratica Lee, possa essere una prossima sfida titolata per il giapponese. La mia previsione, è che il momento in cui Ishimori verrà detronizzato da un avversario credibile sia, a mio parere, ancora molto lontano.

Impact Grand Championship:  Annunciata già nella precedente rubrica, la sfida per l’Impact Grand Championship, ha visto contro l’attuale campione, Ethan Carter III, ed il dominatore dell’aria, Matt Sydal, in una sfida senza round o giudici, con un time limit di sessanta minuti (sfida richiesta ed ottenuta in tale modalità proprio da Sydal, in seguito al precedente incontro titolato, dall’esito controverso, n.d.r.). Inizia la sfida, parte forte Sydal con un frontal dropkick ed i suoi proverbiali kick, tentativo di powerslam del campione, ma Sydal risponde con una headscissor e relativo dropkick all’angolo, poi irish whip, ma ECIII reagisce con una potente clothesline, prendendo il controllo del match. Azioni di forza da parte del campione, tra chop, suplex e leve al collo. Sydal reagisce, spazza a terra ECIII, tenta uno standing moonsault, ma il campione si riprende e conseguentemente lancia con violenza il proprio avversario agli angoli del ring, finendolo poi con un back suplex. ECIII è in pieno controllo, gomitate di Sydal, stomp, il campione corre verso di lui, ma Matt, nel tentativo di eseguire una hurricanrana da fermo, subisce la contromossa in sit down powerbomb di ECIII, ottima e potente coordinazione per il Grand Champion! Il campione però, nonostante il controllo del match, sollevando dal tappeto Sydal, ne subisce le sue ginocchiate, finendo lui stesso spalle al tappeto, standing moonsault di Sydal, stavolta a segno, ma ECIII resiste. Sydal sale sulle corde ed esegue un double knee sul volto di ECIII, poi pone il suo avversario sul paletto più alto per tentare una frankensteiner, ma il campione lo fa scivolare, provocandone l’impatto in pieno volto sul paletto, per poi tentare di eseguire la sua One Percenter, ma Sydal evita la mossa, i due atleti si ritrovano sull’apron, il campione si carica Sydal sulle spalle ed esegue un sorta di ace crusher sulle corde. ECIII rientra nel ring, a quel punto Sydal esegue un improvviso knee al volto, poi tenta la sua shooting star press dal paletto, ma il campione si rialza e con un hip toss scaraventa Sydal sulle protezioni dell’angolo del ring ed esegue la One Percenter, stavolta a segno, ma Sydal esce fuori ring, evitando lo schienamento.  ECIII  si carica Matt sulle spalle, sale sulla seconda corda dell’angolo del ring, reverse di Sydal che lo schianta al tappeto con una powerbomb, poi sale nuovamente sull’angolo, SHOOTING STAR PREEEESS, SYDAL E’ IL NUOVO IMPACT GRAND CHAMPION, ECIII E’ SPODESTATO DAL SUO REGNO!!!! Sydal festeggia con la sua nuova cintura, ECIII rimane di stucco sulla rampa di ingresso dello stage.  Direi che la parola “FINALMENTE!!!”, esprime al meglio l’esito di tale contesa. ECIII è personaggio credibile ed un wrestler potente e concreto, ma eccessivamente arrogante. Sydal, spettacolare lottatore, affamato di vittoria, ha avuto la meglio su un ECIII eccessivamente sicuro di sé, ha sottovalutato il proprio avversario, ed è un errore eclatante se di fronte ti ritrovi un fenomeno sul ring come Sydal. Lo scenario che si profila, dati i rumors riguardanti un probabile approdo di ECIII in WWE, dovrebbe vedere un’ulteriore sfida di rivincita per l’ex campione, da cui Sydal ne uscirà, con merito e per logica, vincitore. Il post ECIII, a mio parere, dovrebbe vedere Sydal fronteggiare avversari di “peso”, nel vero senso del termine, e inquadro nel samoano Fallah Bahh un possibile number one contender. L’alternativa potrebbe essere, nel breve raggio, il rientrante Eddie Edwards, già Grand Champion nel passato recente di Impact Wrestling, che potrebbe dare, in accoppiata – match contro Sydal, quel velo di spettacolarità, di cui è stato un po’ avaro il pur buon regno da campione di ECIII.

Feud non titolati:  La faida tra Moose e l’American Top Team, è stata la storyline non titolata di maggior rilievo nelle ultime settimane di Impact Wrestling. Dopo la sconfitta subita a Bound for Glory, ed i continui assalti della squadra di MMA, durante i matches che lo hanno visto fronteggiare il componente dell’ATT di turno, nonché il forzato addio dell’amico – alleato James Storm, in seguito alla sleale sfida contro Dan Lambert, Moose ha l’occasione della vita, affrontare in un one a one match Bobby Lashley, con l’intenzione di vendicarsi contro il componente più rappresentativo dell’ATT e di dimostrare l’incapacità di quest’ultimo di ottenere una vittoria “pulita”, senza l’intervento dei propri compagni di team. Lashley, accompagnato da Lambert e dalla new entry dell’ATT, KM, prende l’immediato controllo della contesa, colpisce Moose con potenti punch e gomitate, ma quest’ultimo reagisce e risponde con una serie di chop, ma Lashley ribalta tutto ed esegue una serie di blocchi football all’angolo del ring, indebolendo l’addome e la schiena del malcapitato Moose. Lashley non molla il dominio della contesa, prova una spear, prende la rincorsa, ma Moose lo intercetta con un big boot e conseguente irish whip , reverse di Lashley, Moose sale in corsa sulle corde e si avvita con uno SPRINGBOARD SPLASH IN AVVITAMENTO DALL’ALTO DEL PALETTO!!! Lashley riesce a resistere a tale assalto, Moose si dà la spinta tramite le corde, ma KM lo distrae e l’ex Impact Champion Lashley lo colpisce, riprendendo il controllo dell’incontro. Improvvisamente, Bobby esce fuori dal ring, minaccia KM di non aiutarlo, in quanto è  in grado di affrontare e vincere il match in solitaria. Lashley non si fa attendere e continua a distruggere con colpi da carpentiere l’inerte Moose. Ora Bobby prova una salto dalle corde, ma Moose lo intercetta con uno standing dropkick, portando la contesa nello stage. Nuovamente, Lashley deve intervenire contro KM, reo di tentare ancora di aggredire il suo avversario. All’interno del ring, nonostante il vantaggio ottenuto, Lashley subisce l’offensiva di Moose, che tenta una serie di elbow, connettendo poi con un dropkick, timida reazione di Lashley con  un assalto dalla terza corda, Moose lo raggiunge con una chokeslam a due mani con caduta in sit down powerbomb! Tentativo di ulteriore dropkick di  Moose, Lashley lo evita ed esegue DA FERMO UNA HURRICANRANAAA, CON CONSEGUENTE SPEAR!!! Moose resiste ancora allo schienamento, INCREDIBILE SPETTACOLARITA’ DI LASHLEY!!!! Bobby tenta, a questo punto, una powerslam, mentre KM lo incita salendo sull’apron, Moose evita la tecnica, fa impattare Lashley su KM ed esegue una rolling clothesline, poi rimette in piedi Lashley, altra rolling clothesline e vince il match. A fine incontro, Lambert inveisce contro Lashley, KM cerca di fare da paciere, ma Bobby lo spintona e poi lo stende con una spear nello stage, prende Dan Lambert e lo porta sul ring in pasto a Moose, il quale lo stende con un big boot, poi invita Lashley ad entrare all’interno del quadrato, aiutandolo a sistemare un tavolo all’angolo, a questo punto Moose rimette in piedi Lambert e Lashley LO SCHIANTA CONTRO IL TAVOLO CON UNA SPEAAAAR, FINALMENTE LAMBERT HA AVUTO CIO’ CHE MERITA, VENDETTA OTTENUTA (purtroppo parzialmente) PER JAMES STORM!!! Lashley e Moose festeggiano insieme, mostrando rispetto reciproco, che sia nata una nuova alleanza contro l’ATT? Quale sarà la vendetta di Lambert e soci? Basterà KM a sostituire, degnamente, il  “traditore” Lashley in questa nuova ed inaspettata “guerra civile”? La risposta è nell’immagine che sancisce l’alleanza tra Moose e Bobby Lashley, due colossi, tecnicamente preparati e fisicamente due forze della natura, che hanno dunque tutti i requisiti per mettere la parola fine a tale faida e smembrare, definitivamente, l’ATT, sancendone l’allontanamento da Impact Wrestling. Personalmente, attendo con molta fiducia tale epilogo.

MY CHOSEN ONE:  Ed eccoci al paragrafo finale della mia rubrica, il mio consueto CHOSEN ONE, che trova questa settimana il suo vincitore nel No Ropes Barbed Wire Massacre III, tra i campioni di coppia dei LAX, in compagnia di Homicide, e degli ex campioni, gli oVe, affiancati dall’immancabile Sami Callihan. I due team entrano sul ring, sono gli uni di fronte agli altri. Callihan tenta di enunciare il suo proverbiale motto (thumbs up, thumbs down, n.d.r.), ma i LAX colpiscono in serie i tre componenti degli oVe. L’aggressività dei LAX costringe gli oVe ad uscire fuori dal quadrato, ma Santana non ci sta ed esegue UNA SENTON AL DI SOPRA DEL FILO SPINATO DIRETTAMENTE SUGLI oVe, AWESOOOOOME!!!!! Ortiz colpisce gli avversari con il coperchio di un bidone d’acciaio, i LAX dominano la fase iniziale della contesa. Ortiz prende una sedia e la schianta contro James Crist, mentre al centro del quadrato se la vedono Callihan e Homicide, serie di reverse irish whip, ma è il componente degli oVe ad aver la meglio, scaraventando Homicide sul filo spinato, Callihan si distrae e Ortiz lo colpisce utilizzando nuovamente il coperchio di un bidone d’acciaio, per poi gettare il leader degli oVe anch’egli sul barbed wire. Interviene Dave Crist che spinge Ortiz ancora contro il filo spinato, grande protagonista della contesa. Adesso è Santana a vedersela con Crist, il latino americano spinge in stile football Dave su una tavola piena di filo spinato, sapientemente poggiata su uno degli angoli del ring. Ora è Homicide a vedersela con una dei fratelli Crist, stavolta è Jake, serie di punch, Crist evita e tenta un rollup, ma Homicide lo spinge contro il filo spinato intorno al quadrato. Interviene Callihan, che pressa il volto di Homicide sempre sul barbed wire a bordo ring, lo aiuta nell’azione Jake Crist, serie di colpi di sedia ai danni del componente dei LAX e seguente suplex in combinata sulle sedie ricoperte dal filo spinato, ammassate sullo stage. Homicide si riprende ed usa una bottiglia di alcool, versandola sul corpo ferito  dal barbed wire di Dave Crist, mentre Callihan si impossessa della stessa bottiglia piena di alcool  e sputa la bevanda alcolemica sul volto di Homicide, eseguendo poi una DDT su un coperchio di un bidone d’acciaio. Frattanto, Ortiz, che ha preparato nello stage due sedie posizionata al di sotto di una tavola ricoperta dal filo spinato, posiziona poi altre due sedie, sale sulle stesse portando con sé Jake Crist ed esegue un SUPLEX DIRETTAMENTE SULLA TAVOLA DI BARBED WIREEE!!! Sul ring, ace crusher di Homicide su Callihan, tentativo di Gringo Killer, ma Callihan evita la tecnica ed esegue un suplex in avanti, gettando Homicide in mezzo alle trame del filo spinato che circondano il quadrato. Entrano Ortiz e Santana, back suplex rovesciato in contemporanea su Callihan, che non cede. E’ un match durissimo!!! Ortiz esegue un irish whip su Jake Crist, che rimane impigliato nel filo spinato, con una tronchesi Ortiz lo libera, ma solo per permettere a Santana di poter gestire meglio l’avversario, che resta comunque intrappolato nel barbed wire. Santana sistema, dunque, un tavolo fuori ring, mentre Ortiz esegue su Jake, all’interno del quadrato, un DRIVER SU UNA TAVOLA PIENA DI FILO SPINATOOO, OH MY GOD!!! Ortiz tenta ora anche una powerbomb, sempre su Jake Crist, ma stavolta  sul tavolo sistemato da Santana all’esterno del quadrato,  Jake evita la mossa ed esegue UNA SPEAR SU ORTIZ SCHIANTANDOLO SUL TAVOLO FUORI RIIIING!!! Frattanto, Dave colpisce Santana con la tronchesi e susseguentemente interviene anche Callihan, che utilizza sul componente dei LAX una sedia ricoperta dal filo spinato. PILEDRIVER DI CALLIHAN SU SANTANA SULLA BARBED WIRE CHAIIIR!!! Santana, stoicamente, resiste. Callihan e Dave sistemano due tavoli al centro del ring, sit down piledriver di Callihan, ancora su Santana, Dave prende una scala e sale sulla stessa,mentre Callihan tiene fermo Santana, ma interviene Konnan, low blow su Sami Callihan, per poi finirlo con una mazza ricoperta dal filo spinato, Barbie, per dirla alla Mick Foley. Adesso Santana, incitato da Konnan, sale anch’egli sulla scala, serie di pugni su Dave Crist, e poi utilizza dei lunghi stecchini di legno e, a suon di pugni  a mò di fabbro, INFILA I LUNGHI STECCHINI SUL CRANIO DI DAVE CRIST, NESSUNA PIETA’ DA PARTE DI SANTANAAAA!!! Ora il componente dei LAX esegue UN SUPERPLEX DALL’ALTO DELLA SCALA SCHIANTANDO SUI TAVOLI DAVE CRIIIIIST!!! I LAX TRIONFANO IN UN INCONTRO DURO, SPETTACOLARE E BRUTALE!! Gli Impact Tag Team Champions e Homicide  festeggiano la vittoria sul ring. La battaglia, questa volta, è stata vinta dai sudamericani.

Alla prossima cari amici!!!