IMPACT INSIDE #6: The new sensation of Impact

Cari amici, questa settimana torniamo ad Impact Wrestling, concentrandoci su quanto avvenuto di rilevante nella federazione di Orlando, ed in particolare in seguito alla scioccante ed ancora memorabile conquista dell’Impact Global Title da parte di Austin Aries. Ci sarà, come di consueto, il mio CHOSEN ONE, per deliziare maggiormente la vostra lettura, come una ciliegina sulla torta. Tenetevi forte ed iniziamo il nostro viaggio.

FEUD e STORYLINE

Impact Global Championship:  La conquista inattesa del titolo assoluto da parte di Austin Aries, ha rappresentato un giro di boa determinante per la federazione. The greatest man that ever lived, ha già segnato un’epoca ad Impact Wrestling, quindi la sua nuova ascesa ha aperto nuovi succulenti scenari, a partire proprio dalla rivincita contro Eli Drake, l’ex campione, restio ad accettare la perdita della propria cintura. Il rematch ha avuto luogo a soli due settimane dalla precedente sfida. L’incontro è iniziato con una serie di tentativi di schienamento, in rollup ed in crucifix, da parte di Aries, l’azione senza sosta del campione, costringe Drake a rotolare fuori dal ring, mentre il suo avversario si stende sull’angolo con fare da guascone. L’ex Impact Champion rientra nel quadrato, trova il jolly e colpisce a suon di pugni Aries, che però reagisce, in seguito ad una irish whip, con una serie di lanci di braccio alla Steamboat, ma viene bloccato con una chiave al collo praticata con le gambe dal proprio avversario, piantandolo così al tappeto per la testa, a quel punto Aries si pone in verticale, si libera della presa ed esegue un low dropkick, grande preziosismo del campione! Ora è Drake a riprendere le redini del match, iniziando a colpire in maniera poco tecnica il rivale con pugni, ginocchiate e blocchi football, ma Aries replica con la stesse tecniche, ottenendo un vantaggio nella contesa. Il campione esegue uno standing elbow smash al centro del quadrato sul proprio avversario, sale poi sul paletto e centra stavolta Drake alla nuca con un flying elbow smash, infine tenta una gomitata rotante, ma Drake lo colpisce in controtempo. L’ex campione pone Aries sulla seconda corda, volgendolo in direzione esterna al quadrato, poi sale sull’apron ed esegue un dropkick sul collo del rivale. La zona cervicale ed il cranio di Aries sono l’obbiettivo primario per Drake, che connette, dopo un timido tentativo di reazione del campione, con una crusher, per poi afferrare le gambe del rivale, sistemarlo tra l’apron e l’interno del ring, scivolando all’indietro per causarne ancora un impatto del collo dell’avversario con la corda più bassa. Aries reagisce con una jawbreaker, ma Drake non ci sta e replica con una instant powerslam, prova poi uno SPRINGBOARD MOONSAULT, MA VA’ A VUOTO!!! I due contendenti si trovano entrambi al tappeto, adesso si rialzano, serie di pugni da una parte e dall’altra, Aries si dà lo slancio in corsa, Drake lo evita, ma, raggiunto l’apron, il campione afferra il proprio avversario ed esegue, tra la seconda e la terza corda, una neckbreaker! Aries sale sul paletto, flying dropkick, ma Drake resiste allo schienamento. Tentativi di suplex tra i due, reverse di Aries, che esegue una schiacciata di mani sulla testa di Drake, poi risale sull’angolo, ma L’EX CAMPIONE LO RAGGIUNGE E LO LANCIA IN UNA MODIFIED BUTTERFLY SUPLEX E SUCCESSIVO DRIVER, ESPLOSIVO DRAKEEE!!! Aries non molla e si piazza all’angolo, Eli Drake lo raggiunge, il campione lo evita, dropkick in corsa e tentativo di brainbuster, ma l’ex campione ribalta la tecnica. Drake prova lui stesso a raggiungere in corsa Aries, ma viene indotto a scivolar fuori dal quadrato, a quel punto IL CAMPIONE LO RAGGIUNGE CON UN POTENTISSIMO SUICIDE DIVEEEEE, COLPENDO PERO’ ADONIS!!! Drake approfitta della distrazione ed afferra il proprio avversario in posizione powerslam, per poi scaraventarlo sull’apron, provocandone l’impatto con la schiena! L’azione si sposta dentro il ring, Drake attende che Aries si rimetta in piedi, per poterlo finalizzare, tentativo di Gravy Train, ribaltamento in crucifix di Aries, poi susseguente leva rovesciata al collo, interviene Adonis sull’apron ring, il campione lo stende con un rolling elbow, mentre Drake cerca di sorprenderlo, infruttuosamente, con un rollup. Aries esegue un’altra gomitata in rotazione, stavolta sul proprio diretto avversario, poi BRAINBUSTER, AUSTIN ARIES MANTIENE IL TITOLO!!! Incontro intenso tra i due, decisamente più consistente rispetto al precedente match, durato solo sessanta secondi. La vittoria di Aries, ha confermato la non casualità della sua rapida ascesa al massimo alloro. Drake, intervistato la settimana seguente, ha lasciato intendere che la faida è lontana dal suo epilogo e che presto riconquisterà il suo Impact Global Title. Frattanto, Johnny Impact, nuovo number one contender al titolo, si ritrova in coppia con Matt Sydal, per affrontare l’ex Grand Champion, ECIII, ed un partner a sorpresa, il rientrante Tyrus. Parlare di tale sfida ha un’importanza ai fini delle conseguenze che ne sono scaturite. La contesa è stata vinta dal duo ECIII – Tyrus, dopo che quest’ultimo, interrompendo uno springboad kick di Impact, ha favorito lo schienamento di Carter, che ha utilizzato le corde, al fine di appoggiarvi le gambe e potenziare la sua finalizzazione al tappeto ai danni del Thursday Night Delight. La vittoria scorretta ottenuta da ECIII, ha permesso a quest’ultimo di provocare Impact, sfidandolo ad un match con in palio la sua chance titolata. Il buon Johnny ha accettato senza esitazioni la contesa, un rischioso all – in (per dirla nel linguaggio del poker) per lui. L’incontro ha inizio con una fase di studio, clinch e semplici rollup, nonché varie prese e reverse, tutte senza esito concreto. Impact tenta di tenere le redini del match e si propone maggiormente in questa fase, subendo però il ritorno di ECIII, che lo colpisce con una body slam, poi tenta un elbow smash dalle corde, il Thursday Night Delight lo evita, procedendo con un inside cradle e successiva clothesline. Ora russian legswip e legdrop in rotazione, in stile breakdancer, sul corpo inerte di Carter. Irish whip, ribalta ECIII, ma Impact riesce agilmente ad evitare qualsiasi iniziativa dell’ex Grand Champion, svicolando nell’apron, e colpendolo con un flying kick. ECIII non ci sta e replica con un uppercut, facendo precipitare Impact fuori dal quadrato, lo raggiunge poi con una ginocchiata in salto, prendendo pienamente il controllo dell’incontro. Adesso trascina il busto del proprio avversario sull’apron e con pugni a mò di fabbro lo tramortisce, riportando Impact sul quadrato. Il Thurday Night Delight non ci sta, reagisce a suon di punch, tenta un irish whip, che viene ribaltata da Carter, che lo schianta violentemente verso l’angolo, eseguendo la medesima azione anche sull’angolo opposto del ring, ECIII domina il match senza pietà. Torsione del collo di Carter sul proprio avversario, poi suplex diretto, ma Impact non cede di un millimetro, pur continuando a subire la pressione di ECIII.  Quest’ultimo esegue una DDT su Impact, ma il THURSDAY NIGHT DELIGHT RIMANE IN PIEDI, BARCOLLANTE E CONNETTE CON UN SUPERKICK, STOICO JOHNNY IMPACT!!! Adesso  continua la propria azione con una serie combinata di pugni, dropkick, shining wizard, per chiudere con UNO STANDING SHOOTING STAR PREEESS, SPETTACOLARE E METODICO IMPACT!!! Trascina adesso Carter all’angolo, prova la starship pain, ECIII evita la tecnica, aggancia Impact, lo solleva di peso ed esegue una modified sit down powerbomb! Poi prova l’esecuzione della sua TKIII, ma il Thursday Night Delight scivola dietro la schiena del proprio avversario, il quale si dà lo slancio con le corde, al fine di tramortirlo con un running punch, ma IMPACT ESEGUE UNA 360 IMPLANT DDT, LA STANDING SPACE FLYIIIING!!!! Carter, nonostante la stupenda tecnica subita, non cede allo schienamento. I due contendenti sono entrambi al tappeto, ma è Impact a rialzarsi per primo, sale sul paletto, ECIII lo interrompe, raggiungendolo e colpendolo a suon di pugni, poi si carica il proprio avversario sulle spalle, TKIII DALLA TERZA CORDAAAA, DEVASTANTE CARTER!!! Tentativo di One Percenter, Impact la evita, poi salta sulle corde per uno springboard, ma Tyrus, dall’esterno ring, lo fa scivolare al tappeto. Tentativo di schienamento di ECIII reggendosi tramite le corde (come fece nella precedente sfida, n.d.r.), ma nulla da fare, prova anche una implant DDT,  senza frutto. Ora irish whip, ribalta Impact, portando Carter sotto la corda più bassa del ring, poi scivola verso l’esterno del quadrato, provocando, in fase di trascinamento, l’impatto delle gambe di Carter contro le corde del ring stesso. Prova adesso la starship pain, interviene ancora Tyrus, che lo fa scivolare a testa in giù sull’angolo, ONE PERCENTER DI ECIII, IMPACT NON MOLLA!!! Adesso Carter se la prende con Tyrus, reo, a suo dire, di non averlo aiutato in maniera concreta, dandogli, tra le altre cose, anche una spinta, il mastodonte reagisce con uno spintone a sua volta ed abbandona al proprio destino l’ex Grand Champion. ECIII ritorna nel quadrato, ritenta la One Percenter, ma subisce il ribaltamento di Impact, che lo colpisce con un rolling neckbreaker prima e con la starship pain poi, Johnny Impact vince il match, mantenendo la sua chance titolata per l’Impact Global Title! Nel post match, entra Austin Aries, adesso si trova faccia a faccia con Impact, mostrandogli il titolo, si scambiano parole di sfida, ma in maniera rispettosa, stringendosi anche la mano, una nuova sfida titolata is ready to come! L’attesa per questa nuova faida per l’Impact Global Championship  rappresenta, senza alcun dubbio, una delle storyline più interessanti e di certo più spettacolari che accompagneranno questa annata. Io non faccio previsioni, poiché sostengo entrambi gli atleti, l’unica cosa che pretendo è un’eccelsa spettacolarità ed un sublime tecnicismo, considerando che, ad un certo momento, ritornerà in gioco anche l’ex campione Drake. Attendendo anche il ruolo di Alberto El Patron e Moose, a mio parere pronti per un’opportunità titolata, data la detronizzazione di Eli Drake e l’apertura di una nuova opportunità e diritto di sfida.

Impact Tag Team Championship:  La sfida lanciata dai Cult of Lee ai campioni dei LAX, ha aggiunto un altro tassello fondamentale alla storyline nelle ultime settimane. Il match tra Ortiz e Santana contro Lee e Konley, è stato il pass d’accesso per quest’ultimi per ottenere la chance titolata. Partono forte i LAX, che raggiungono fuori ring i propri avversari, che però reagiscono all’assalto, il tutto si evolve in una rissa senza regole. Ortiz porta Lee sul quadrato, dando inizio ufficialmente al match. Suplex del sudamericano, ma Lee resiste, poi irish whip, l’ex X Division Champion precipita fuori ring. Entra Konley, ma la musica non cambia, azioni in combo tra Ortiz e Santana sul proprio avversario, il quale tenta una reazione, svincolandosi acrobaticamente dalle grinfie dei LAX, ma subisce un doppio dropkick basso, finendo al tappeto, poi moonsault di Santana, Konley non molla! Serie di chop da parte del componente dei LAX, che trattiene coattivamente il proprio avversario all’angolo, perpetrandone il pestaggio. Entra Ortiz, Lee però distrae i campioni di coppia, portando Santana fuori ring, tramortendolo ed interrompendo un’azione in combinata, intercetta poi un calcio di Ortiz, lo trascina in senso orario intorno a Konley, lo colpisce con un elbow, permettendo al proprio tag team partner di connettere con un back suplex, ottima coordinazione dei Cult of Lee! Quest’ultimi dominano questa fase dell’incontro, i due si alternano nel picchiare Ortiz, questi tenta infruttuosamente una reazione, ma subisce una senton di Konley. Adesso è Lee ad occuparsi del sudamericano, tenta le sue azioni ”sporche” al viso di Ortiz, che rimane inerte. Ancora azioni in tag del duo Lee- Konley, tentativo di irish whip, ribaltato da Ortiz, che lancia Lee su Konley, poi serie di pugni e chop, sale sul paletto, DROPKICK FRONTALE, COLPENDO ENTRAMBI I PROPRI AVVERSARI!!! Entra Santana, fa piazza pulita nel quadrato, ACE CRUSHER SU LEE E SUCCESSIVO SUPLEX SU KONLEY, SFRUTTANDO LA LEVA DELLE SPALLE DELL’EX X DIVISION CHAMPIOOON, GRANDISSIMO SANTANA!!! Ora big boot su un tramortito Lee, ma nulla da fare. Il sudamericano tiene testa ad entrambi i Cult of Lee, enzeguiri kick su Konley, poi lo afferra in forbice rovesciata, solleva il proprio avversario ed Ortiz lo raggiunge CONNETTENDO CON UN ACE CRUSHEEER!!! I LAX non trovano comunque la vittoria, nonostante le loro meravigliose azioni in combo. Tentativo di Street Creaper, interrotto da Konley, che scaraventa Santana fuori ring, poi Lee afferra le gambe di Ortiz, lo mette spalle al tappeto, si rovescia in avanti ed inchioda il componente dei LAX, i Cult of Lee trionfano. Fra due settimane i due tag team si riaffronteranno, ma stavolta ci saranno in palio le preziose cinture di coppia! Prevedibile che la faida tra gli Impact Tag Team Champions, i LAX, ed i Cult of Lee, si evolvesse in una sfida titolata. Confermo la mia idea, Lee e Konley saranno solo un piccolo diversivo per porre in stand-by la storyline dei campioni di coppia contro gli oVe (attualmente impegnati in una curiosa faida contro Bobby Lashley, n.d.r.), poiché, anche nella vittoria da cui hanno ottenuto l’opportunità titolata, il duo Lee – Konley non ha mostrato di essere all’altezza di conquistare le cinture, in quanto le loro azioni sul ring, e relative vittorie, appaiono più frutto di piani confusi, che di metodiche strategie tecniche. Attendo dunque la rapida conclusione di questa storyline, da cui i LAX ne usciranno di certo vittoriosi, in quanto godono di un livello di spettacolarità tecnica, attualmente inarrivabile per i propri attuali avversari.

Impact Knockouts Championship:  Sterilità di contenuti, questa è la frase che descrive pienamente il momento della categoria femminile. La rivalità tra la campionessa attuale, Laurel Van Ness, e la number one contender, la rookie Allie, procede a lenti passi, con siparietti ridicoli (tra cui quello riguardante un misterioso biglietto d’amore recapitato ad Allie, che la indirizza fuori dall’arena. In realtà è una trappola architettata dalla Van Ness, per aggredire la propria avversaria di sorpresa, nascondendosi dentro un baule, ma che ha avuto esito negativo, in quanto la campionessa ha subito il pestaggio da parte di Allie, n.d.r.) che non danno lustro all’Impact Knockouts Title. La parentesi di Keira Hogan, che ha generato una flebile speranza di interesse nella categoria, in attesa, ovviamente, della Demon Assassin Rosemary, si è spenta velocemente, forse in logica conseguenza dell’inesperienza assoluta della Hogan. Frattanto, la mia preferita, Rosemary, chiude il discorso con Hania, rea di averla aggredita a tradimento nelle settimane scorse. Parte forte la Demon Assassin contro la nativa americana, assalendola a colpi di pugni a mò di fabbro. Irish whip, ma Hania evita lo slancio verso l’angolo da parte di Rosemary, poi tenta la medesima azione sulla propria avversaria, andando a vuoto. Rosemary tenta ancora un assalto verso l’angolo del ring, impattando con le protezioni del paletto, per poi andare al tappeto in seguito ad uno spin kick di Hania. La nativa americana tenta di lanciare dalle corde la propria avversaria, ma Rosemary le aggancia il braccio e si stende sulla terza corda a testa in giù, verso l’esterno del quadrato, torcendo l’arto della rivale. La Demon Assassin riporta la contesa all’interno del ring, fallisce un salto dalle corde, Hania se la carica a forbice e la schianta a pancia in giù al tappeto. La nativa americana prova ad eseguire una reverse DDT, ma Rosemary reagisce, a quel punto Hania la colpisce con un calcio ad ascia rovesciato, poi sale sul paletto per uno smash con relativo schienamento, ma la Demon Assassin ribalta quest’ultimo e vince la sfida. Assalto post  match della nativa americana, Rosemary reagisce violentemente e tenta la sua Red Wedding fuori dal quadrato, Hania fugge via. Rosemary è pronta per essere la nuova number one contender, attendiamo la fine della mediocre faida tra la Van Ness ed Allie, tenendo un occhio vigile su Keira Hogan che, acquisendo esperienza, potrebbe essere futura e credibile aspirante al titolo femminile.

X Division Championship e  Impact Grand Championship:  La domanda che di certo vi porrete è se il titolo di tale sezione sia un errore di battitura oppure un mio momentaneo stato confusionale, posso tranquillizzarvi del contrario. Le ultime settimane hanno visto sia Taiji Ishimori, attuale campione X Division, e Matt Sydal, detentore dell’Impact Grand Title, difendere rispettivamente i propri allori contro El Hijo del Fantasma e Petey Williams.  La sfida per l’X Division Championship, che sarà oggetto del mio CHOSEN ONE, ha visto una sfida ad alta quota, dove la lucha libre messicana ha incrociato lo spettacolare stile giapponese made in Noah Pro Wrestling. La tecnica di El Hijo ha avuto per brevi tratti la meglio, ma l’esplosività acrobatica di Ishimori ha prevalso, permettendogli di chiudere il match con la propria combo finale, ovvero modified suplex con chiusura in sit down piledriver e 450 splash. Sydal, per contro, ha dovuto difendere l’Impact Grand Title in terra canadese, contro il wrestler di casa, la leggenda di Impact, Petey Williams. L’incontro ha avuto inizio con una serie di leve e ribaltamenti di fronte, classiche prese basilari di mat wrestling. Irish whip, Sydal si dà lo slancio verso l’angolo, ma Williams lo evita, poi si aiuta con le corde per connettere con una Hurricanrana, sale sul paletto, ma il Grand Champion tenta di colpirlo, l’ex X DIvision Champion lo allontana ed effettua un’altra hurricanrana, scaraventa Sydal sulla seconda corda e lo stordisce alla nuca con un low dropkick, inarrestabile Williams! Finalmente Sydal reagisce, prova un lancio verso le corde, sunset flip di Petey Williams, il Grand Champion si capovolge su se stesso e va a colpire la gamba del proprio avversario, provocandone una innaturale torsione. Sydal continua nel suo lavoro di demolizione dell’arto offeso di Williams, tentando anche  una sottomissione in ponte con torsione alla testa, il canadese tenta una reazione a suon di chop, pur zoppicando vistosamente, ma subisce la medesima tecnica da parte del proprio avversario, poi Sydal conclude l’azione con uno standing moonsault! Williams si riprende, trova il jolly e connette con una implant DDT improvvisa, chiamando anche la Canadian Destroyer, ma Sydal evita la mossa e lo colpisce a suon di kicks. Il canadese tenta una timida reazione, che lo porta ad essere però vittima di un german suplex, il cui tentativo di schienamento va a vuoto. Ora Williams si ritrova sull’apron, Sydal lo raggiunge, ma il canadese lo colpisce in shooter block, poi PLANCHA DALL’APRON VERSO L’INTERNO DEL RING CON CHIUSURA IN DOUBLE KNEE!!! Williams tenta la Canadian Destroyer, non riesce però a finalizzarla, data la gamba dolorante, eseguendo in sostituzione una sharpshooter, il Grand Champion afferra le corde, evitando una solida tecnica di sottomissione. Il canadese tenta un suplex, bloccato da Sydal, ginocchiata volante di quest’ultimo su Williams, che sale sul paletto per cercare di reagire, ma il Grand Champion lo raggiunge con una standing headscissor! Sydal prova ad eseguire la sua shooting star press, va a vuoto, Williams lo raggiunge, poi powerbomb sul proprio avversario, lo aggancia per la Canadian Destroyer, Sydal lo blocca a testa in giù, tenendolo per le gambe, facendolo giacere sulla propria schiena, per abbandonarsi in una caduta verticale, una sorta di piledriver, impattando con il tappeto la testa di Williams, permettendogli un efficace schienamento. Sydal resta campione! Dopo il match, Matt Sydal ringrazia il pubblico canadese, poi sfida ufficialmente Ishimori per l’X Division Championship, in modo da poter ottenere il possesso di entrambe le cinture. Quanto da me previsto, e che giustifica dunque l’accostamento di due sezioni delle rubrica, solitamente separate, si è avverato, Sydal, attuale Impact Grand Champion, richiede a gran voce una chance per il titolo X Division, unificando di fatto e potenzialmente le due cinture. Nella scorsa rubrica evidenziai quanto oramai fosse superflua la presenza dell’Impact Grand Title, non per demerito dell’attuale campione, bensì  per mancanza di storyline di spessore e, soprattutto, per sfoltire la presenza di troppi allori titolati presenti in un’unica federazione. La sfida è stata lanciata, e sono sicuro che Ishimori, in quanto fighting champion, la accetterà di buon grado. Scegliere un vincitore non è cosa facile, poiché entrambi sono dotati di quella famosa spettacolarità tecnica, che mi appassiona fortemente. Qualunque sia l’esito, sarà in ogni caso una faida storica, in primis per il potenziale esito di unificazione dei titoli, ed in secondo luogo, per le fenomenali doti sul ring dei due contendenti, che mi costringeranno a dover sostituire le mie pupille, abbagliate e consumate dallo stupore.

Feud non titolati:  Un discreto interesse sta suscitando la faida tra Bobby Lashley e gli ex campioni di coppia degli oVe. Quest’ultimi, dopo aver aggredito, inspiegabilmente, l’ex Impact Champion, in un parcheggio fuori dall’arena, hanno deciso di affrontare Lashley sul ring. Il primo scontro, un one a one match, ha visto Sami Callihan, leader indiscusso della fazione made in Ohio, affrontare a muso duro il colosso afro – americano. Parte forte Lashley, il quale aggredisce immediatamente Callihan con una clothesline, tenta una spear, ma finisce sull’apron. Callihan effettua un flying kick, andando a segno, e poi tenta uno springboard, ma Lashley lo intercetta e lo stende al tappeto con un colpo d’avambraccio. Jake e Dave Crist tentano di distrarre l’ex Impact Champion, ma vengono schiantati rispettivamente sui gradoni d’acciaio a bordo ring. Callihan, approfittando di un Lashley deconcentrato, connette con un kick dall’apron. La battaglia si sposta fuori dal quadrato, nonostante i tentativi del leader degli oVe di ottenere una vittoria per count out, Lashley tenta un punch su Callihan, che reagisce con un superkick prima e con una TORNADO DDT POI, UTILIZZANDO L’APRON, SCHIANTANDO IL PROPRIO AVVERSARIO SULLO STAGE!!! Callihan riporta Lashley sul ring, lo carica in posizione suplex, enunciando la propria catchphrase “thumbs down!”, ma stavolta l’ex campione rovescia ed esegue la medesima tecnica. Interviene Jake Crist, che dall’apron blocca la gamba di Lashley, permettendo a Callihan di colpirlo e farlo precipitare fuori ring. Il leader della fazione dell’Ohio sputa sulla propria mano ed esegue una violenta chop su Lashley, per poi farlo impattare sulle transenne a protezione del pubblico. Ora Callihan pone il proprio avversario su una sedia, serie di chop, poi fa il giro del ring, tentando di colpire Lashley, che esegue UN IMPROVVISA SPEAAAR, OUTTA OF NOWHEREEEE!!! I due contendenti si affrontano sul quadrato, serie di punch dall’una e dall’altra parte, ora Lashley prende il controllo della sfida, clothesline e shooter block all’angolo, andando a segno, poi ritenta la medesima tecnica, Callihan la evita e lo colpisce con un flying kick, ma l’azione del made in Ohio si interrompe a causa di running slam improvvisa di Lashley e successiva spinebuster. Ora l’ex Impact champion tenta una spear, Callihan reagisce, lo trascina al tappeto ed esegue un triangolo al collo, in stile MMA, Lashley non molla, si rialza caricandosi su una spalla il proprio avversario ed esegue UNA RUNNING POWERSLAM!!! Ora trascina Callihan verso l’angolo, sale sullo stesso e tenta una serie di pugni sulla testa del leader degli oVe. Reazione di Callihan, che si allontana dal paletto e fa scivolare in avanti la testa di Lashley, ponendola tra le gambe dello stesso, superkick e sitdown powerbomb, COMBINAZIONE DI TECNICHE SUPERBA DA PARTE DI CALLIHAN!!! Ora esegue una serie di stomp, ma Lashley resiste e connette con una reverse powerslam, SPEAAAARRR!!! Tentativo di schienamento, ma i fratelli Crist intervengono nel match, assaltando Lashley, portando l’esito della contesa in squalifica. L’assalto dei due componenti degli oVe viene interrotto però da un rientrante Eddie Edwards, il quale interviene in aiuto di Lashley, dando di fatto vita ad una sorta di alleanza. La settimana successiva, il nuovo team, composto da Lashley ed Edwards, affrontano in un incontro di coppia, i fratelli Crist, supportati dall’immancabile Sami Callihan. Partono forte Lashley ed Edwads, picchiando senza quartire gli oVe. Sul quadrato ci sono adesso Dave Crist e Lashley, quest’ultimo connette immediatamente con un potente vertical suplex, poi scaraventa fuori ring Jake Crist e continua la propria azione sull’altro componente degli oVe in combo con Edwards. Gli oVe reagiscono, Dave trascina l’ex componente degli American Wolves verso l’angolo, ed inizia a picchiare il proprio avversario in combinata con il fratello. Il pestaggio continua fuori e dentro il ring, partecipa anche Callihan, che esegue, sul malcapitato ex Impact Champion, un backsuplex sull’apron ring. Dave e Jake continuano ad alternarsi sul quadrato, non permettendo ad Edwards di reagire, doppia spinebuster, poi superkick di Jake. Adesso si sveglia, finalmente, Eddie Edwards che, mentre si ritrova costretto all’angolo, colpisce entrambi i fratelli Crist con calci e pugni, poi sale sul paletto ed esegue un frontal dropkick, centrando entrambi i propri avversari, cambio per Lashley, che fa piazza pulita sul ring, standing belly to belly suplex su Dave e running powerslam su Jake, ma non riesce a completare lo schienamento. Ora Dave Crist tenta di colpire l’ex campione assoluto, ma viene scaraventato fuori ring assieme al fratello, ritorna sul quadrato Edwards, il quale viene accompagnato con forza da Lashley verso l’esterno del ring, CONNETTENDO IN UN POTENTE SUICIDE DIVE SU ENTRAMBI GLI oVe, STELLARE EDDIE EDWARDS!!! Lashley riporta sul quadrato Jake Crist, lo attende il suo tag team partner, che esegue uno shining wizard sul nativo dell’Ohio, mentre Lashley va a segno fuori ring con una spear sull’altro fratello Crist, schienamento di Edwards, che ottiene la vittoria! La faida, iniziata senza logica apparente, ha offerto per contro delle ottime prestazioni sul quadrato, per la gioia del sottoscritto. Considero anche questa storyline, al pari di quella relativa ai titoli di coppia, una parentesi nella rivalità tra oVe e LAX, con la sostanziale differenza che la qualità del prodotto offerto finora, è di miglior qualità da parte di entrambi i contendenti. Immagino che gli oVe ne usciranno vincitori, poiché appare necessario per creare appeal per il ritorno sulla via degli Impact Tag Team Titles. Una rivalità che sta ben crescendo, è quella che vede Joseph Park (Abyss) contro Jimmy Jacobs ed il suo monster, Kongo Kong. Sfida nata casualmente, in seguito alla netta vittoria del selvaggio contro il figlio di Park, Jacobs richiede a quest’ultimo una contesa maggiormente di livello per il proprio assistito, intimandolo di far tornare a combattere Abyss. Il rifiuto di Park a tale richiesta, ha portato Jacobs ad invadere lo studio del buon Joseph, per analizzare e trovare dei punti deboli, inquadrati in una fotografia, ritraente l’anziana madre di Park, per poi permettere a Kong di distruggere ogni oggetto presente nella stanza. La settimana successiva, Jacobs, con aria spavalda, entra nel quadrato con il proprio assistito, chiamando sul ring proprio la madre di Park. L’attempata signora, nonostante il candido aspetto, redarguisce Jacobs per quanto fatto al figliolo, schiaffeggiandolo. A quel punto, Kongo Kong si avvicina alla madre di Park con fare minaccioso, ma finalmente entra il buon Joseph. Quest’ultimo se la prende veementemente con Jacobs, che lo provoca sostenendo che, se non farà tornare il monster Abyss,  sarà costretto ad alzare sempre di più il proprio mirino (facendo intendere che avrebbe toccato altri componenti della famiglia di Park, tra cui lo stesso figlio). Joseph Park si arrabbia e prende per il collo Jacobs, ma Kongo Kong interrompe il tutto, tramortendolo al tappeto. Con aria sorniona Jimmy Jacobs lascia il ring, guardando sorridente la madre di Park, che sia la volta buona che torni, finalmente, il monster Abyss? Menzione di pregio per Moose ed Alberto El Patron, ritrovatisi avversari più per una mancanza di piani per i loro personaggi, che per vera e concreta rivalità. Il tutto è nato dal match per l’acquisizione del ruolo di number one contender all’Impact Global Title, vinto da Johnny Impact. Gli screzi nati da tale incontro, hanno dato vita ad una contesa in quel di Las Vegas, Nevada, fuori dalla Impact Zone. Il tecnicismo e furbizia del messicano, hanno avuto la meglio sulla potenza esplosiva ed agile di Moose che, in una serie di colpi sull’angolo più alto, subisce il ritorno di El Patron, che lo fa scivolare a testa in giù, connettendo poi con il suo vertical double stomp dal paletto, ottenendo così la vittoria. Significare questo breve scorcio di rivalità, è un modo da parte mia per indicare come la situazione di Moose e di Alberto El Patron, sia solo un temporaneo parcheggio, in attesa di un probabile ritorno nel giro titolato, Impact permettendo.

BRIAN CAGE: Una sezione a parte la voglio dedicare questa settimana all’ispiratore del titolo della rubrica, ovvero la new sensation di Impact Wrestling, The Machine, Brian Cage. Potente, atletico, fisicato (per dirlo alla Dan Peterson), tecnicamente ben preparato e, soprattutto, devastante, questo è ciò che ha mostrato Cage nelle ultime settimane! Bisogna anche dire che, allo stato attuale, ha affrontato solo jobber, finalizzati tutti con la sua particolare final move, un vertical suplex chiusa in una sit down piledriver, ma le potenzialità per essere una nuova stella di Impact Wrestling ci sono tutte, l’intero roster maschile è avvisato, THE MACHINE IS HERE!!!

MY CHOSEN ONE:  Il mio CHOSEN ONE di questa settimana, come già anticipatovi, è la sfida, con in palio l’X Division Title, tra il campione Taiji Ishimori, ed il messicano, proveniente dalla AAA, El Hijo del Fantasma. Inizia la contesa, fase di studio e clinch tra i due atleti. Serie di leve articolari, che solitamente fanno presagire alla quiete prima della tempesta. Hip toss acrobatiche del giapponese, El Hijo finisce fuori ring, spettacolare tentativo di springboard di Ishimori, al solo fine di provocare il proprio avversario. Irish whip del messicano e braccio teso all’angolo, El Hijo ottiene il controllo della contesa. Adesso si carica sulle spalle Ishimori e lo scaraventa a faccia in giù sulla terza corda, per poi eseguire una leva articolare alle gambe, ma l’X Division champion non molla. Lancio dalle corde e backbreaker da parte del campione messicano, poi tenta un irish whip verso l’angolo, Ishimori scivola tra la seconda e la terza corda, colpisce il proprio avversario e salta in senton dal paletto, direttamente sul volto di El Hijo, che si trascina fuori dal quadrato! Il giapponese prende la rincorsa ed ESEGUE UNA SWANTON BOMB SALTANDO AL DI SOPRA DELLA TERZA CORDA VERSO L’ESTERNO DEL RIIING, ANTIGRAVITAZIONALE ISHIMORI!!! Altro lancio all’angolo ed il campione X Division connette con un double knee prima e con un double stomp poi, ma il messicano non cede. El Hijo reagisce, si carica ancora sulle spalle Ishimori e lo fa cadere fuori ring, per raggiungerlo con una suicide dive! Ora El Hijo tenta un irish whip sul giapponese verso l’apron, Ishimori sale su quest’ultimo IN STILE MATRIX, TORNA INDIETRO, PRENDE LA RINCORSA E VA A SEGNO CON UNA HEADSCISSOOOOR, IL CAMPIONE GIAPPONESE E’ ON FIREEE!!! Poi connette con un moonsault sempre verso l’esterno del quadrato! Reazione di El Hijo, splash dalle corde, poi tentativo di piledriver, Ishimori ribalta ed esegue il suo modified knee piledriver, sale poi sull’angolo, 450 splash, Ishimori è ancora il campione X Division!!!

Un saluto ed alla prossima, cari amici!!!