Mustafa Ali: “Non riuscivo a credere di essere a Smackdown”

Mustafa ha da poco rilasciato un’intervista a Talk Is Jericho dove ha parlato della sua condizione, di Daniel Bryan, Vince McMahon e molto altro. Ecco a voi alcune parti dell’intervista che vi proponiamo grazie alla cortesia di Wrestlezone.com.

Sul suo push:
“Ho fatto vedere ciò che sapevo fare e dopo due settimane stavo già schienando Daniel Bryan, il campione WWE. Non so come, ma sono qua. Ho lavorato molto per 205 e so che Vince non stava ignorando il prodotto. Una volta parlai con Vince e mi disse ‘Hey, tu stasera non lavori per 205.’, poi pensai di rimanere fuori per qualche settimana e lavorare poi a inizio anno. Poi mi è stato detto ‘Hey, stasera lavori per Smackdown’, e mi hanno detto che avrei avuto un promo con Daniel Bryan e 3 segmenti. Io pensavo che mi avessero scambiato per qualcun’altro e poi ho scoperto che anche Bryan voleva lavorare con me. Ero sicuramente onorato, ma pensavo durasse poco, ma poi Road Dogg mi ha chiarito come fossi permanentemente a Smackdown. Ho poi fatto team con AJ Styles e quando mi è stato detto che avrei vinto schienando Bryan volevo solo sapere dove fosse la telecamera. Pensavo davvero che fosse uno scherzo. A volte non ti spieghi come fai ad essere in un posto e non resta che buttarsi del tutto nella sfida.”

Daniel Bryan:
“Non posso dire abbastanza cose belle su di lui, lui non lo ha mai detto ma nonostante mi abbia colpito nel backstage dopo solo 3 settimane a Smackdown e sono sicuro che lui è molto più coinvolto di quanto voglia lasciare intendere.”

Sul suo fisico:
“La cosa più divertente che mi ha detto Daniel Bryan è come un uomo piccolo come me possa guidare un SUV, ma non eravamo decisamente faccia a faccia, con gli occhi rivolti gli uni verso gli altri, uhm..”

Sull’aver colpito accidentalmente con una ginocchiata Bryan:
“E’ stato fuori di testa. Era un tag team match e non c’è spiegazione. Quando è successo ho detto ‘cavolo, sono atterrato sulla sua faccia’, ma poi abbiamo visto fortunatamente che non era successo niente. La prima cosa che avrete pensato è che avessi perso il mio push, ma subito dopo ho avuto un match e quindi non ci pensavo, dovevo essere pronto mentalmente. Bryan mi ha detto che stava bene e io ho ringraziato Dio che non si fosse fatto male e per fortuna non ne ci ho rimesso nemmeno io. Tuttavia tutto sembrava perfetto, ancora non me lo spiego.”

Su Vince McMahon:
“E’ sempre stato un personaggio positivo. Gli ho parlato per presentarmi e dire in cosa avrei potuto far bene, e lui mi ha detto la sua su come potevo fare affari in WWE. Mi ha dato dei consigli sul promo e su cosa fare per piacere al pubblico chiarendomi come ne avessi le totali potenzialità. Io l’ho fatto ed è stato molto felice di dirmi che era contento per me e che dovevo continuare così.”

FONTE: WRESTLINGNEWSSOURCE.COM

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