THE DEBATE: Super ShowDown 2019

Salve ragazzi e bentornati in questa nuova edizione del THE DEBATE; oggi non ci sarà Tommaso a farvi compagnia (causa problemi personali), ma saremo io, Nicola, e uno dei membri principali del nostro staff, Emanuele, ad analizzare Super ShowDown.

MATCH MIGLIORE: (Nicola)

Partiamo col dire che quasi tutti i match di Super ShowDown, comunque, hanno raggiunto la sufficienza. Alcuni sono andati anche oltre. Uno in particolare è stato Seth Rollins vs Baron Corbin, l’opener della serata: il ring-attire di Seth era fantastico, i fan hanno contribuito molto e ne è venuto fuori anche un match abbastanza godibile. Durante l’incontro Corbin giustamente ha cercato di indebolire Rollins nella sua parte dolorante, ma il campione sappiamo di che pasta è fatto e alla fine con un colpo di rapina è riuscito a mantenere lo Universal Championship. Alla fine, però, l’ex GM di Raw si arrabbia per la sconfitta e va a colpire Seth con un’End Of Days. E allora ecco che si presenta Mr. Money In The Bank, Brock Lesnar, pronto ad incassare e a diventare campione: Brock entra nel ring, ma improvvisamente Paul Heyman cade perdendo la valigetta; Lesnar si chiede cosa sia successo, Rollins ne approfitta e va con un Low Blow. Successivamente The Architect ricambia l’attacco sferrato da The Beast a Raw, facendogli dunque perdere un’occasione clamorosa. Tutto studiato in maniera perfetta, adesso la rivalità fra Seth Rollins e Baron Corbin proseguirà, ovviamente con l’incognita Brock Lesnar.

MATCH MIGLIORE: (Emanuele)

Accolto con diffidenza e con ben poche aspettative, Roman Reigns vs Shane McMahon (con Drew McIntyre) si è rivelato un match molto godibile e si è fatto notare più degli altri. Il match inizia in salita per Roman Reigns che però, come sempre, riesce a riequilibrare l’incontro e andare più volte vicino alla vittoria. Sul più bello, al termine di un match molto equilibrato, è il giusto intervento dello scozzese a consentire a Shane di battere Reigns, con un risultato sorprendente ma che non risulta essere il classico buco nell’acqua made in WWE. Voto 7+, impossibile dare di più.

MATCH PEGGIORE: (Nicola)

Putroppo devo dire che il First Time Ever, Goldberg vs The Undertaker, il Main Event, è stata la delusione della serata. Come qualche altro collega del nostro sito, avevo hype per il match: le entrate dei due atleti sono state epiche, i primi minuti dell’incontro belli intensi, ma appena Goldberg ha cominciato a sanguinare in testa siamo entrati in un vero e proprio dramma. Penso che il Dead Man era pronto per disputare comunque un match nella norma “di qualità”, non so se fosse la stessa cosa per Da Man, ma è stato proprio lui a deludere maggiormente. Dopo questa figuraccia, spero che i due si facciano da parte e lascino spazio ai più giovani, in modo tale da non rovinare ulteriormente la loro figura di leggende all’interno della WWE e del Wrestling in generale.

MATCH PEGGIORE: (Emanuele)

C’è poco da discutere, Goldberg vs The Undertaker è stato un insulto verso tutti noi, che siamo rimasti svegli fino a tardi per assistere ad uno scempio, uno scenario totalmente vergognoso. Il match non ha mai suscitato le mie attenzioni prima di ieri, in quanto appare come un semplice contentino verso i fan di vecchia data che volevano, giustamente, vedere questo match, e per dare due leggende in pasto al governo arabo. Quello che abbiamo visto, però, è stato tutt’altro che un regalo, con il momento più interessante che è stata la doppia Clothesline al centro del ring a metà match. L’immagine di entrambi viene inevitabilmente macchiata, anche a causa dei tanti botch, che potevano costare caro sia ad uno che all’altro. Il match è sembrato condizionato, anche a livello di minutaggio, dall’infortunio di Goldberg, che prima ha subito un taglio al volto dopo essere sbattuto contro il paletto, e poi potrebbe essersi fatto male alla schiena, non riuscendo ad eseguire nessuna delle due Jackhammer che ha provato e rischiando, la prima volta, di rompere il collo a Undertaker, che pure non ha venduto bene la mossa. Voto 3, pretendo le scuse della WWE.

TOP MOMENTS: (Nicola)

1) La scenografia, le entrate, i fuochi d’artificio, i colori ecc. erano davvero simili a quelli visti durante Wrestlemania (io ero lì, al MetLife Stadium). Sappiamo che Super ShowDown è stato paragonato proprio a The Show of The Shows e sotto questo punto di vista, beh devo dire che hanno rispettato le aspettative. Da sottolineare gli ingressi molto belli di Undertaker, Goldberg e il Demon Finn Balor.

2) Non sarà proprio un Top Moments, ma ho trovato molto intelligente la scelta fatta dalla WWE di mettere i fan veri e propri sotto le telecamere, a differenza di quanto accaduto nei primi due PPV arabi dove vedevano gli sceicchi sauditi camminare da un parte all’altra, mostrando un interesse pari a zero nei confronti dello show. Ottima trovata, davvero.

TOP MOMENTS: (Emanuele)

1) BROCK LESNAR CHE DISTRUGGE BROCK LESNAR!!! Un momento che dovrebbe rappresentare una goduria per ogni fan di wrestling, ma che, sicuramente, non sarà piaciuto a molti fan. Seth, nonostante l’infortunio, riesce a sconfiggere Baron Corbin e poi anche a evitare l’incasso, distruggendo Brock Lesnar con una sedia, dopo una grande prestazione. Giusto proteggere entrambi e giustissimo far continuare il regno di Seth Rollins ed evitarne un nuovo di Brock Lesnar (che Dio ce ne scampi). Ma cosa succederà tra Brock e Paul Heyman?

FLOP MOMENTS: (Nicola)

1) In molti prevedevano uno squash match per Lars Sullivan, ma in realtà non è andata proprio così: i Lucha House Party hanno attaccato The Freak facendo scattare la squalifica e garantendo la vittoria, comunque non pulita, a Sullivan. La federazione ha intenzione di costruire “un mostro” e allora perché non farlo vincere normalmente, distruggendo Kalisto, Gran Metalik e Lince Dorado in pochi secondi? Decisione molto discutibile a mio parere.

FLOP MOMENTS: (Emanuele)

1) Goldberg vs Undertaker. Come ho già detto, il main event ha rovinato l’intera serata. Spero che sia servito alla WWE a capire che il tempo delle leggende è finito, e che porti Vince a ringraziarli ma a chiudere per loro le porte di Stamford, se non per qualche apparizione speciale. Spero soprattutto che entrambi abbiano capito di non avere più niente da dire e che sia il momento di lasciare spazio a chi merita davvero. P.S. Auguri di pronta guarigione a Goldberg, il cui infortunio è sembrato abbastanza serio.

2) 50 Men Battle Royal. La rissa reale più grande della storia termina con la vittoria di Mansoor, Superstar di NXT di origini arabe. Le ultime tre parole bastano a giustificare la sua vittoria che, però, appare alquanto inutile e che sembra solo un contentino, una sorta di ringraziamento al governo arabo. Come biasimarli, d’altronde pagano milioni per ricevere certe figuracce.

CONSIDERAZIONI FINALI: (Nicola)

Rispetto a The Greatest Royal Rumble e Crown Jewel, penso che Super ShowDown sia stato uno show abbastanza godibile. Gran parte dei match presenti sulla card sono stati più che sufficienti: Finn Balor e Andrade avrebbero potuto dare qualcosa in più, ma comunque la qualità e le grandi manovre non sono di certo mancate; Shane McMahon e Roman Reigns oltre le aspettative, con un match equilibrato e conclusosi in maniera del tutto inaspettata; Triple H vs Randy Orton un po’ lento, ma con i due atleti che hanno fornito comunque una prestazione sufficiente, condita dalle loro fantastiche finisher. Insomma, io penso che non ci si può lamentare di questo PPV: ho trascorso circa 4 ore godibili, per quello che comunque è una sorta di Live Event. Ora, però, speriamo che ci sia un cambio di marcia, in vista del prossimo show, Stomping Grounds.

VOTO: 6.5

CONSIDERAZIONI FINALI: (Emanuele)

Prima di tutto, ci tenevo a menzionare due scelte della WWE che non ho condiviso: far tornare il Demon King in questa occasione mi è parso inutile e senza un fine preciso, così come dare meno di 10 minuti a Dolph Ziggler Vs Kofi Kingston è stato ingiusto verso entrambi, anche verso di noi, che avremmo potuto assistere ad un grande match, che speriamo di vedere a Stomping Grounds. Fatta questa premessa, devo dire che l’evento è stato godibile e ha continuato sulla scia di Money In The Bank, rivelandosi un buon evento ma rovinato dal Main Event. Match abbastanza godibili, pochi momenti noiosi (Braun Strowman Vs Bobby Lashley), scelte discutibili (Lucha House Party Vs Lars Sullivan), ma tutto sommato uno show che supera la sufficienza.

VOTO: 6.5

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