Triple H: “Il ritiro di Brock Lesnar non era programmato, lo ha deciso sul ring”

Brock Lesnar

Il momento di forte commozione che ha coinvolto Brock Lesnar a WrestleMania 42 potrebbe non essere stato scritto nel copione — e ora Triple H ha deciso di fare chiarezza su cosa sia successo realmente.

Dopo essere stato sconfitto da Oba Femi durante la Night Two, la scena si è rapidamente trasformata in quello che è apparso a tutti come un ritiro definitivo. Lesnar è rimasto sul ring, si è tolto guanti e stivali lasciandoli al centro del quadrato e ha condiviso un abbraccio con Paul Heyman — un’immagine che molti hanno interpretato come la fine della sua carriera. Tuttavia, secondo Triple H, quel momento non era necessariamente pianificato dalla WWE.

Durante un’intervista con ESPN, è stato chiesto direttamente a “The Game” se quella potesse essere stata l’ultima apparizione di Lesnar. La sua risposta ha chiarito che la situazione si è evoluta in tempo reale.

“Beh, sembrava certamente così. Brock non è il tipo di persona che torna dietro le quinte e si ferma a fare lunghe conversazioni. Brock rientra molto arrabbiato, va dritto al suo autobus e finisce lì. Quindi non c’è stata una discussione dopo il match.”

L’intelligenza della “Bestia” di fronte a un muro

Triple H ha voluto mettere in prospettiva l’eredità di Lesnar, definendolo una delle figure più importanti negli sport da combattimento, spostando poi l’attenzione su cosa possa aver innescato quella decisione improvvisa.

“Dirò questo: è probabilmente l’atleta di sport da combattimento più famoso della nostra generazione. Unico nel suo genere. Nessuno è come Brock Lesnar. Ma la cosa per cui nessuno gli dà credito è l’intelligenza da combattente. Lo vedono come questo bruto mastodontico, la ‘Bestia’. Ma arriva un momento in cui arriva qualcuno più grande e migliore, che ti spinge in un posto da cui non puoi tornare indietro.”

Secondo il capo del team creativo, ciò che i fan hanno visto a Las Vegas non è stato un addio pre-pianificato, ma una reazione istintiva a quanto accaduto nel match contro Oba Femi.

“Quelli intelligenti capiscono quando succede — e decidono di chiudere. Non credo fosse pianificato. Penso che Brock sia andato sul ring e sia andato a sbattere contro un muro chiamato Oba Femi.”

Il passaggio di consegne a Las Vegas

Triple H ha descritto Femi come una forza della natura capace di segnare un cambio della guardia al vertice, spingendo Lesnar al punto di rottura che lo ha portato a lasciare la sua attrezzatura da combattimento sul ring.

“Si è scontrato con la nuova ‘Next Big Thing’, un muro di cemento, e la sua intelligenza gli ha detto: ‘Forse è il caso di finirla qui’. Così si è tolto gli stivali, ha posato i guanti e se n’è andato. Non è paura, è intelligenza. Un uomo intelligente che incontra qualcosa che non può essere fermato. È una dichiarazione su Oba tanto quanto lo è su Brock Lesnar. Avete appena assistito a un cambio della guardia all’apice di questo business.”

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

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