Vince McMahon potrebbe ritorna in WWE

Vince McMahon
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Vince McMahon potrebbe non avere più alcun ruolo decisionale all’interno della WWE, ma secondo Dave Meltzer un suo ritorno occasionale sullo schermo non sarebbe da escludere. Il giornalista ritiene però impossibile che l’ex presidente possa riottenere il controllo della compagnia.

Vince McMahon non fa più parte della struttura di comando della WWE, ma un suo ritorno davanti alle telecamere potrebbe non essere del tutto impossibile.

Durante Wrestling Observer Radio, Dave Meltzer ha parlato del futuro dell’ex presidente della compagnia dopo che la causa intentata da Janel Grant è stata trasferita dal tribunale federale a un arbitrato privato.

Secondo il giornalista, McMahon non tornerà mai a ricoprire un ruolo di potere nella WWE, ma non sarebbe sorpreso se la compagnia decidesse un giorno di utilizzarlo come figura simbolica in qualche apparizione speciale.

Dave Meltzer esclude un ritorno al comando della WWE

Nel corso della trasmissione, Bryan Alvarez ha sostenuto che la WWE non potrebbe permettere a Vince McMahon di tornare a dirigere la compagnia dopo il caos che aveva caratterizzato i suoi ultimi anni alla guida del team creativo.

Secondo Alvarez, le sceneggiature di RAW venivano spesso modificate all’ultimo momento, incontri già annunciati sparivano senza spiegazioni e interi show cambiavano poche ore prima della messa in onda.

Dave Meltzer si è detto d’accordo, spiegando che non esiste alcuna possibilità concreta che McMahon possa sostituire Nick Khan o Paul “Triple H” Levesque.

Tuttavia, non ha escluso un suo ritorno in una veste molto diversa.

“Per quanto riguarda un suo ritorno, è tutta un’altra storia. Non lo so. Non mi sorprenderebbe se venisse riportato in un ruolo simbolico. Per fare cosa, non lo so. Potrebbero farlo. Non me lo aspetto, ma non riesco a immaginare che possa essere rimesso a capo di qualcosa.”

Nessun ruolo decisionale per Vince McMahon

Successivamente, Meltzer ha ribadito che la WWE non affiderebbe mai nuovamente a Vince McMahon un incarico con reali responsabilità operative.

“Non è che sostituiranno Nick Khan con Vince McMahon per prendere le decisioni. E certamente non sostituirà Paul Levesque nella gestione creativa. Non possono tornare a quella situazione. Non accadrà.”

Per il giornalista, la leadership della compagnia è ormai saldamente nelle mani dell’attuale dirigenza.

Solo apparizioni occasionali davanti al pubblico?

L’unica ipotesi che Dave Meltzer considera plausibile riguarda un utilizzo di Vince McMahon come figura rappresentativa o come sorpresa televisiva.

In questo scenario, l’ex presidente non avrebbe alcun potere decisionale, ma potrebbe essere coinvolto in occasioni particolari per ottenere una forte reazione da parte del pubblico.

“L’idea di riportarlo come figura simbolica e farlo apparire ogni tanto non mi sorprenderebbe affatto. Se comparisse a sorpresa durante uno show televisivo, riceverebbe una reazione enorme. Questa è semplicemente la realtà.”

Meltzer: “Non sto dicendo che accadrà”

Lo stesso Meltzer ha però precisato di non essere a conoscenza di alcun piano concreto per il ritorno di McMahon.

Ha semplicemente spiegato perché, a suo giudizio, la WWE potrebbe un giorno valutare un’apparizione controllata dell’ex presidente senza restituirgli alcuna autorità.

“Non sto dicendo che succederà. Non lo so. Non riesco a immaginare che gli venga affidato un ruolo con un reale potere decisionale. Questo proprio non lo vedo. Mark Shapiro e Ari Emanuel non rinunceranno al potere che hanno oggi. Non sostituiranno Nick Khan. È diventato una figura molto potente e di grande successo. E non credo sostituiranno Paul Levesque, certamente non con Vince.”

La causa di Janel Grant proseguirà in arbitrato

Le dichiarazioni arrivano mentre la causa intentata da Janel Grant contro Vince McMahon e la WWE sta lasciando il tribunale federale per proseguire attraverso un arbitrato privato.

Le parti hanno infatti raggiunto un accordo che porterà alla chiusura del procedimento pubblico, senza però interrompere la disputa legale.

Grant potrà continuare a sostenere le proprie accuse nell’arbitrato, mentre McMahon e la WWE manterranno la possibilità di presentare le rispettive difese.

La principale differenza sarà la riservatezza del procedimento, che non prevede udienze pubbliche né documenti liberamente consultabili.

Un ritorno resta soltanto un’ipotesi

Il trasferimento della causa in arbitrato potrebbe ridurre l’attenzione pubblica attorno a Vince McMahon nei prossimi mesi.

Questo, però, non significa che la WWE abbia deciso di riportarlo in televisione.

Secondo Dave Meltzer, un’apparizione occasionale rimane una possibilità teorica, ma l’ex presidente non tornerà, a suo giudizio, ad avere alcun ruolo di comando all’interno della compagnia.

Autore

  • Marco Macri

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ENBIMS e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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