WWE: Atleti “scoraggiati” dal rifiutare di partecipare a Crown Jewel
A quanto pare, i talenti della WWE non vengono esattamente incoraggiati a saltare Crown Jewel, nonostante le recenti voci di malcontento nel backstage riguardo all’imminente viaggio in Arabia Saudita
Secondo Dave Meltzer del Wrestling Observer Newsletter, non ci sono state segnalazioni di alcun wrestler della WWE che abbia effettivamente rinunciato a partecipare a Crown Jewel. Meltzer ha anche fatto notare che non è chiaro se ai talenti sia stata data esplicitamente la possibilità di rifiutare il viaggio.
La situazione si fa ancora più interessante perché il giornalista ha parlato con una delle Star di punta della WWE a riguardo. Pur mantenendo l’anonimato del wrestler, quest’ultimo ha riferito che rifiutare il viaggio in Arabia Saudita “non è affatto ben visto”.
Rinunciare di partecipare a Crown Jewel potrebbe avere delle conseguenze
Anche se non è stato segnalato alcun rifiuto ufficiale da parte di qualcuno di partecipare a Crown Jewel, ciò non significa necessariamente che tutti siano entusiasti di andarci. In base a quanto riferito a Meltzer, sembra esserci una certa pressione all’interno della WWE affinché i talenti partecipino all’evento piuttosto che restare a guardare.
Ciò aggiunge un importante contesto alle recenti affermazioni riguardanti Kevin Owens. Jonathan Coachman aveva precedentemente dichiarato che il canadese era uno dei nomi che gli erano stati forniti parlando dei wrestler che sarebbero stati “furiosi” nel backstage per la situazione.
Attualmente, Owens dovrebbe affrontare CM Punk in un match registrato al Barclays Center anziché a Crown Jewel. Tuttavia, non vi è alcuna conferma che KO si sia effettivamente rifiutato di recarsi in Arabia Saudita o che il match contro Punk sia stato spostato a causa di un tale rifiuto.
WrestleVotes aveva già affrontato in precedenza la questione di cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno avesse deciso di rimanere a casa. Il loro report sosteneva che, tecnicamente, i talenti avrebbero potuto rifiutare la trasferta e rinunciare al loro compenso, ma che farlo avrebbe potuto comportare uno stigma al loro ritorno al lavoro.
FONTE: RINGSIDENEWS.COM