WWE: Bray Wyatt era stato autorizzato a lottare

Bray Wyatt è stato rilasciato dalla WWE, e questo ha causato un incredibile shock a tutti i fan della federazione ma anche alle Superstar, che di certo non si aspettavano una notizia del genere.

In molti adesso vogliono capire cosa succederà a Wyatt e soprattutto cosa farà nel suo futuro. Come sappiamo in WWE non compariva dal Raw post WrestleMania 37. La sua assenza come riportato più volte riportato era stata elencata per motivi di salute, anche se non sono mai emersi dettagli maggiori.

Dave Meltzer ha rivelato che la Superstar era stata autorizzata a lottare, ma la WWE ha preferito rilasciarlo:

“Era lontano dal ring per ragioni mediche, ma era appena stato autorizzato a combattere. Dopo aver ricevuto l’ok dai medici, la WWE gli ha fatto sapere che sarebbe stato licenziato per motivi di budget. Il motivo di base del rilascio e che il suo contratto era veramente oneroso un po’ come fatto con Strowman, ma va detto che la federazione non era tranquilla anche dal punto di vista medico. Diciamo che sono stati una serie di motivi che hanno spinto la WWE ha prendere questa decisione”.

Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, Wyatt era molto scontento per come veniva trattato dalla compagnia (CLICCA QUI PER LEGGERE LA NEWS).

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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