WWE: CM Punk “Mi puntarono una mitragliatrice contro in Brasile”
CM Punk racconta di quando uno show della WWE in Brasile è degenerato
Parlando con The Late Run, CM Punk ha ricordato un episodio incredibile avvenuto durante una tappa del tour WWE in Brasile, dove il suo avversario ha strappato una bandiera brasiliana dalle mani di un fan e l’ha oltraggiata sul ring. Il Best in the World ha affermato che l’atmosfera nell’arena è cambiata immediatamente e che la situazione è passata rapidamente dalla semplice tensione del wrestling a un vero e proprio pericolo:
“Mi puntarono contro delle mitragliatrici. Oh, sì, in Brasile. La compagnia è andata a fare uno spettacolo in Brasile una volta. Non ci siamo più tornati. Brasile, ti amo. Mi piacerebbe tornarci. Cerchiamo di organizzarci.”
CM Punk si è reso subito conto che la situazione stava diventando pericolosa
CM Punk ha continuato dicendo che il suo avversario è rotolato fuori dal ring e ha strappato una bandiera brasiliana a qualcuno; ha capito subito che era stata una pessima idea:
“In America ci sono persone che si arrabbiano, ma non c’è nessuna legge che lo vieti. La gente brucia le bandiere, fa quello che vuole, no? Libertà di parola. Lui è entrato sul ring rotolando. Io ero a terra, lo guardavo e pensavo ‘Mhm, forse no’ e non ricordo esattamente se l’ha semplicemente gettata a terra e ci ha camminato sopra o se magari si è pulito il sedere con essa. Anche Shawn Michaels ha fatto la stessa cosa con la bandiera canadese, è diventato famoso. Nel momento stesso in cui è successo, all’improvviso è arrivato un secondo arbitro sul ring e io ho pensato ‘Oh, cosa sta succedendo?’. Un arbitro parlava con lui, l’altro con me, cercando di trasmettermi le informazioni.
Poi è arrivato sul ring anche il nostro responsabile delle relazioni con i talenti. È successo tutto in un lampo. Mi guardavo intorno, mi sono girato e ho visto che il ring era circondato da uomini in uniforme e uno di loro mi puntava la mitragliatrice addosso. Si erano offesi. Mi hanno detto che dovevamo chiudere subito l’incontro. Il tizio che ha fatto quella cosa disse che non era d’accordo e si rifiutava, così ho dovuto schienarlo per davvero, bloccarlo, e l’arbitro ha contato fino a tre. Ho afferrato la bandiera, sono salito sul paletto, l’ho mostrata e l’ho baciata dicendo ‘Ehi, scusate tutti, vi amo’. Poi le forze dell’ordine brasiliane hanno cercato di prendere il tizio, di prendergli il passaporto, e sapevamo che se glielo avessimo dato, non l’avrebbe più riavuto. Così, con il calar della notte, lo abbiamo portato via e abbiamo continuato il tour. Un popolo molto, molto, molto orgoglioso. Sì, voglio dire, sul serio. Ho guardato fuori e ho visto questo tizio che mi puntava una mitragliatrice addosso”.
FONTE: RINGSIDENEWS.COM