WWE: Dijak rivela le difficoltà con Vince McMahon
L’ex Superstar della WWE, Dijak, ha raccontato le difficoltà incontrate nel rapporto con Vince McMahon, spiegando di aver cercato più volte un confronto per migliorare il proprio personaggio senza ottenere indicazioni concrete.
Durante un’intervista concessa a Lee Tarrier di PWMania, Dijak è tornato a parlare della sua esperienza nel main roster della WWE, concentrandosi sul periodo compreso tra il 2020 e il 2022, quando interpretava il personaggio di T-Bar.
Nonostante i due anni trascorsi nel roster principale, il wrestler ha rivelato di aver avuto pochissime occasioni per confrontarsi direttamente con Vince McMahon.
Dijak racconta il difficile rapporto con Vince McMahon
Secondo l’ex Superstar, durante quel periodo ci sarebbero state soltanto sei o sette conversazioni significative con l’allora presidente della WWE, escludendo i brevi incontri nel backstage.
“Ho avuto una vera conversazione con Vince probabilmente sei o sette volte nei due anni trascorsi lì. Alcune erano abbastanza lunghe, altre molto più brevi.”
Dijak ha precisato che McMahon non si è mai comportato in maniera aggressiva o irrispettosa nei suoi confronti. Tuttavia, aveva spesso la sensazione che il suo personaggio non rappresentasse una priorità.
“Era facile parlare con lui? In un certo senso sì, perché non era arrabbiato o cose del genere. Ma allo stesso tempo era difficile, perché quando mi presentavo come T-Bar avevo la sensazione che stesse semplicemente cercando di farmi uscire dalla stanza.”
Il wrestler ha spiegato di comprendere quanto fossero numerosi gli impegni di McMahon, impegnato nella gestione di RAW e delle principali storyline della compagnia.
“Avevo la sensazione che pensasse: ti sto ascoltando, ma ho altre cose da fare. Devo gestire Monday Night RAW, preparare i segmenti della Bloodline e occuparmi di questioni più importanti rispetto alla direzione del personaggio di T-Bar.”
Le idee presentate alla WWE e la mancanza di risposte
Dijak ha raccontato di aver cercato ripetutamente di proporre nuove idee creative per migliorare la propria posizione all’interno della compagnia.
McMahon, però, si sarebbe limitato a suggerirgli di mettere per iscritto le proposte e inviarle al team creativo.
“Continuavo a chiedergli cosa potessi fare e come potessi rendermi utile. Lui mi rispondeva semplicemente di scrivere le mie idee e presentarle.”
Con il passare del tempo, Dijak avrebbe voluto ricevere indicazioni più precise su cosa fosse necessario fare per ottenere maggiori opportunità.
“Volevo qualcosa di più concreto. Avrei voluto che mi dicesse: se fai queste cose, ti darò una spinta. Ma non siamo mai arrivati a quel punto.”
Dijak ammette: “È stato davvero difficile”
Quando ha iniziato a rendersi conto che la sua situazione in WWE non stava migliorando, Dijak ha deciso di cercare personalmente un confronto con McMahon, anche senza essere convocato.
“Mi rendevo conto che le cose non stavano andando nella direzione giusta. Così ho deciso di proporre idee, parlare con lui il più possibile e cercare di costruire un rapporto. È stato difficile, non voglio mentire.”
L’ex Superstar ha quindi chiarito di non aver subito comportamenti offensivi da parte di Vince McMahon, ma di essersi sentito poco considerato dal punto di vista creativo.
Una situazione che, secondo il suo racconto, ha reso particolarmente complicato trovare una direzione convincente per T-Bar e ottenere maggiore spazio negli show della WWE.