WWE, emergono nuovi retroscena sull’uscita di Vince McMahon

Vince McMahon
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Nel suo nuovo memoir, Ari Emanuel racconta le telefonate e le decisioni che portarono prima alla nascita di TKO e poi all’uscita definitiva di Vince McMahon.

Uno dei passaggi più delicati nella storia recente della WWE viene raccontato adesso da chi lo visse direttamente ai vertici societari. Nel memoir Roll the Calls, Ari Emanuel ricostruisce il rapporto con Vince McMahon durante gli scandali iniziati nel 2022, le trattative che portarono all’unione tra WWE e UFC e soprattutto la telefonata decisiva del gennaio 2024. Fu in quel momento che Emanuel e Mark Shapiro stabilirono che McMahon non avrebbe più dovuto ricoprire alcun ruolo all’interno della nuova compagnia. Il racconto offre così una prospettiva inedita sulle conversazioni avvenute dietro le quinte durante uno dei cambiamenti più importanti nella storia della WWE.

Ari Emanuel racconta le prime telefonate con Vince McMahon

Nel libro, Emanuel torna inizialmente all’estate del 2022. Mentre si trovava a Wimbledon, il dirigente racconta di essere stato raggiunto dalle notizie relative alle rivelazioni pubblicate dal Wall Street Journal sugli accordi riservati di McMahon. Il telefono iniziò immediatamente a riempirsi di messaggi e richieste di chiarimenti.

“Ero a Wimbledon quando The Wall Street Journal sganciò la sua prima bomba… Fissai il mio telefono, poi feci qualcosa che non faccio mai: lo infilai in tasca.”

Emanuel ricorda di aver provato a concentrarsi sulla partita, mentre continuava a percepire le notifiche provenienti dal telefono. Le domande riguardavano inevitabilmente le possibili conseguenze per WWE, Endeavor e per i rapporti tra le parti.

“Per il resto del match non lo guardai nemmeno una volta. Ma lo sentivo lì dentro come un piccolo animale, che si dimenava, vibrava e cinguettava. Persone che mi chiedevano se avessi visto la storia. Mi chiedevano cosa significasse per la compagnia. Per me. La verità era che non lo sapevo.”

Secondo il racconto di Emanuel, dopo aver lasciato Wimbledon ricevette una telefonata direttamente da Vince McMahon. Il dirigente WWE gli avrebbe assicurato che le accuse erano false, comunicandogli contemporaneamente l’intenzione di farsi da parte. Stephanie McMahon avrebbe quindi assunto un ruolo centrale nella gestione della compagnia.

“Quando uscii da Wimbledon, Vince mi chiamò e mi assicurò che le accuse erano false. Ma disse anche che si sarebbe fatto da parte, per il bene della compagnia. Sua figlia… avrebbe preso il controllo.”

Il ritorno di McMahon e il progetto WWE-UFC

La situazione cambiò nuovamente quando Vince McMahon tornò all’interno della WWE. Nel racconto di Ari Emanuel, proprio quella fase contribuì a rafforzare la convinzione che fosse necessario trovare una soluzione societaria più ampia.

Emanuel iniziò quindi a spingere per un accordo che avrebbe portato la WWE sotto la stessa struttura della UFC. Le trattative proseguirono per mesi, fino alla nascita di TKO Group Holdings, che riunì ufficialmente le due realtà nel settembre 2023.

“Poco tempo dopo, però, Vince cambiò idea e riprese il controllo della compagnia. Che casino. Un casino tale che riesco a vedere una sola soluzione, e ora sto proponendo con insistenza quella soluzione a Vince. Vince, vecchio amico: vendici la tua compagnia.”

Emanuel descrive quindi il progetto di creare un’unica grande società attraverso l’unione tra wrestling e arti marziali miste.

“L’idea è fondere l’impero del wrestling di Vince con la UFC, creando un gigantesco organismo del combattimento. Vince può rimanere come una sorta di presidente emerito. Parliamo di gestire la sua compagnia, ma si tratta più che altro di salvare la compagnia. Perché l’intera impresa è in bilico.”

L’operazione venne completata il 12 settembre 2023. Endeavor ottenne il 51% della nuova società, mentre gli azionisti WWE detennero il restante 49%. Vince McMahon diventò Executive Chairman di TKO, mentre Emanuel assunse il ruolo di CEO.

Le accuse di Janel Grant e la telefonata decisiva

Il nuovo equilibrio societario durò pochi mesi. Il 25 gennaio 2024, l’ex dipendente Janel Grant presentò una causa civile contro Vince McMahon, WWE e John Laurinaitis, formulando gravi accuse, tra cui quelle di traffico sessuale e abusi. McMahon ha contestato le accuse.

Nel memoir, Ari Emanuel racconta che la nuova vicenda cambiò immediatamente la posizione dei vertici di TKO. Poco dopo l’emergere delle accuse, Mark Shapiro lo contattò e i due concordarono sulla necessità di interrompere completamente il rapporto societario con McMahon.

“E poi… cazzo. Altre rivelazioni. Le peggiori di tutte. Queste rivelazioni sono su un altro livello, enormemente più preoccupanti delle precedenti.”

Il confronto tra Emanuel e Shapiro, secondo quanto raccontato nel libro, arrivò rapidamente al punto centrale.

“Ari, stai leggendo questa merda?”

“Sì.”

“Dobbiamo farlo uscire.”

“Sì. Lo so.”

Shapiro avrebbe quindi chiarito che non sarebbe stato sufficiente ridimensionare il ruolo di McMahon. L’obiettivo era interrompere completamente il suo coinvolgimento con la compagnia.

“Completamente fuori dalla porta, Ari. Proprio cazzo di subito. Nessun ruolo da emerito, nessun coinvolgimento nella compagnia di alcun tipo.”

“Diglielo tu, Mark”: cosa rispose Vince McMahon

A quel punto mancava soltanto la telefonata a Vince McMahon. Emanuel ammette nel memoir di sapere perfettamente quale decisione fosse necessaria, ma di non sentirsi a proprio agio nel comunicarla personalmente.

Decise quindi di lasciare a Mark Shapiro il compito di parlare direttamente con McMahon.

“So cosa deve essere fatto, ho le idee chiare, ma mi sento a disagio. Quindi ricorro alla mia frase di riferimento: “Diglielo tu, Mark”.”

Shapiro comunicò quindi a McMahon che la situazione aveva superato diverse linee rosse e che non sarebbe stato possibile continuare come prima.

“Vince, abbiamo oltrepassato diverse linee rosse e ora siamo in un territorio completamente nuovo.”

Secondo il racconto di Emanuel, dopo alcuni istanti di silenzio arrivò una risposta molto breve da parte di McMahon.

“Okay. Dimmi cosa devo fare e lo farò. Oggi.”

Il giorno successivo alla presentazione della causa di Janel Grant, 26 gennaio 2024, McMahon lasciò il ruolo di Executive Chairman e il consiglio di amministrazione di TKO. I documenti societari della compagnia confermano formalmente quella data come conclusione del suo incarico.

Il retroscena di Ari Emanuel su uno dei momenti decisivi della WWE

Roll the Calls aggiunge quindi una testimonianza diretta a una vicenda già ricostruita attraverso documenti societari, procedimenti giudiziari e dichiarazioni pubbliche. Il punto centrale del nuovo racconto riguarda soprattutto ciò che avvenne privatamente tra Ari Emanuel, Mark Shapiro e Vince McMahon.

La nascita di TKO aveva inizialmente previsto McMahon in una posizione di primo piano. Soltanto quattro mesi dopo, la situazione cambiò completamente e il dirigente lasciò ogni incarico societario.

La versione raccontata da Emanuel descrive una decisione maturata rapidamente dopo le nuove accuse emerse nel gennaio 2024. Il passaggio più significativo resta quella telefonata e la richiesta di Shapiro: nessun incarico simbolico e nessun ulteriore coinvolgimento nella compagnia. Una conversazione che, secondo il memoir di Emanuel, segnò definitivamente la fine dell’era Vince McMahon ai vertici della WWE e di TKO.

Autore

  • Marco Macri

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ENBIMS e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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