WWE: I lati negativi dell’essere una Superstar

Sicuramente la maggior parte dei fan di wrestling apprezza il duro lavoro che bisogna fare per diventare un pro wrestler e sa che non è una passeggiata diventarlo. Ma la cruda realtà dell’essere una Superstar WWE ti colpisce in pieno dopo aver visto l’ultimo episodio del format WWE 24, sul network, che ha avuto come protagonisti i fratelli Hardy.

Mentre i problemi di Jeff di abuso di sostanze sono noti e ben documentati, quelli di Matt con antidolorifici e con l’alcolismo sono relativamente meno conosciuti dai fan. Questo non è solo un loro problema, ma un qualcosa che molte grandi Superstar potrebbero aver dovuto affrontare. Il caso più estremo, ovviamente, è quello di Benoit, che è culminato in un orribile omicidio-suicidio. La WWE ha affrontato alcuni dei suoi giorni più bui in questa lunga e documentata vicenda, ai tempi.

Essere un wrestler professionista è dura, ma è ancora più dura essere un wrestler di un certo rilievo nella compagnia più importante al mondo. Per capire il motivo che si cela dietro quest’ultima frase, analizziamo cosa significa essere una “Superstar”.

Il primo motivo che viene in mente è il loro programma di viaggio. Tutte le Superstar WWE a tempo pieno sono in viaggio per più di 300 giorni all’anno, che equivale a circa 10 mesi di viaggio da un’arena all’altra. Il tutto lasciando a casa le loro famiglie, senza poter godere della tranquillità della loro casa, con addosso la stanchezza dovuta ai viaggi e, praticamente, impacchettando la loro vita in una valigia e trascinandola di città in città ogni giorno.

Un altra ragione è lo sforzo fisico. Sì, la WWE è predeterminata. Sì, i lottatori non si colpiscono veramente con forza come nelle arti marziali miste e altri sport di combattimento. Sì, il ring è foderato con molle e legno in compensato, che diminuisce alcuni impatti durante la caduta. Ma tutto questo non vuol dire che i wrestler non si fanno male durante il corso dei match, anche eseguendo delle cadute “semplici”, come un Suplex.

Infatti una mossa eseguita male, o una caduta storta di pochi centrimetri, possono mettere fine alla carriera di qualcuno. A volte possono anche rischiare la vita. Ad esempio, Droz, quadriplegico senza la possibilità di muovere braccia e mani da anni dopo aver subito una Powerbomb nel modo sbagliato da parte di D’Lo Brown. Prendiamo in esempio anche Bret Hart. La sua carriera è durata meno del previsto per via di un calcio in faccia calcolato male da Goldberg.

Passiamo al punto di vista finanziario. E’ facile immagine che le Superstar WWE navighino in centinaia di migliaia di dollari all’anno per il lavoro che fanno, ma la realtà è che questo è vero solo per i più importanti atleti della compagnia. Inoltre, se pensate che tutte le spese di alloggio e viaggio siano a carico della compagnia, vi sbagliate ancora. Solo le spese aeree vengono coperte dalla compagnia, tutto il resto no. Tutte le spese che possono incorrere durante il viaggio (abbigliamento per lottare, oggetti di scena, auto a noleggio, hotel, allenatori) vengono pagate dai wrestler stessi.

Oppure pensate a quelle stelle che hanno avuto un breve periodo nel cinema e al gruzzoletto che hanno guadagnato per i film… Ancora una volta, finché sono sotto contratto con la WWE, parte del pagamento percepito da qualsiasi progetto indipendente intrapreso dai wrestler, va alla compagnia.

Tutto questo non ha lo scopo di dipingere Vince McMahon e tutti gli altri dirigenti come uomini di affari brutali che non hanno interesse per i loro wrestler. La verità è ben lontana da ciò. Diversi aneddoti di backstage e biografie di lottatori descrivono Vince come una persona la cui passione per il wrestling è indescrivibile. Molti wrestler considerano Vince come una sorta di figura paterna, un mentore, oltre che il loro capo.

Tornando alla vita dei wrestler, un altro aspetto cruciale riguardo il benessere fisico dell’essere un lottatore è il costo dell’assicurazione sanitaria. Molti fan non sapranno che, ora come ora, le Superstar WWE, tecnicamente, non sono considerate come dipendenti a tempi pieno per la compagnia. Essi sono, infatti, “liberi professionisti”. Quindi il datore di lavoro non è tenuto a pagare assicurazione e altri costi di natura sanitaria.

Seppur sia vero che la WWE paga gli interventi per i lottatori che si infortunano durante il lavoro, possiamo quasi sicuramente supporre che tutte le altre spese sanitarie vengono sostenute dagli atleti stessi. Questo significa spendere migliaia di dollari per medicine, test o procedure, controlli di routine e molto altro. Non rientrando i lottatori nella categoria che dispone di un’assicurazione sanitaria regolare, considerando il loro stile di vita incline agli infortuni, vuol dire che queste persone spendono gran parte del loro stipendio per prendersi cura della loro salute.

Quando poi queste Superstar non sono in grado di superare tutti questi impedimenti, le cose iniziano ad andare fuori controllo. Kurt Angle, Eddie Guerrero, Shawn Michaels, Jeff e Matt Hardy, sono solo alcuni della lunga lista di wrestler che hanno iniziato ad abusare di antidolorifici, alcol e altre droghe per superare il dolore fisico e lo stress. Ovviamente la politica del Wellness Program, ora in vigore, riesce a prevenire queste situazioni al limite dell’estremo, se il wrestler vuole rimanere nella compagnia, ma comunque non riesce ad evitare a questi uomini e a queste donne di inciampare in brutti vizi come l’alcolismo.

Gran parte delle Superstar che vediamo in televisione, settimana dopo settimana, sono uomini e donne al pieno della loro forza fisica e mentale. Molti di loro cercano di sfogare lo stress aggrappandosi alla loro passione per questo mondo e al loro amore per i milioni di fan che hanno. Tutto quello che noi possiamo fare è guardarli, fare il tifo per loro, rispettare quello che fanno per il gusto dell’intrattenimento e rimanere fedeli alla nostra passione per il wrestling.

FONTE: SPORTSKEEDA

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Nicola Morisco
Ho 17 anni e seguo il wrestling praticamente da sempre. È una delle mie passioni preferite. Lunedì, mercoledì, venerdì e domenica mi diverto a guardare Raw, NXT, Smackdown e i vari PPV. Scrivo per Spazio Wrestling da più di un anno e mi occupo della sezione news/report e le varie rubriche AEW Predictions e The Debate.