WWE: Kairi Sane, la verità sul licenziamento
Il licenziamento di Kairi Sane dalla WWE continua a far discutere. Infatti, nuove indiscrezioni suggeriscono che le motivazioni dietro questa rottura potrebbero non essere quelle ipotizzate inizialmente dai fan.
Intervenendo al Wrestling Observer Radio, Dave Meltzer ha affrontato la questione offrendo una prospettiva diversa. Secondo lui, la decisione di interrompere il rapporto potrebbe essere stata influenzata dalla stessa Sane. Invece, non sarebbe stata una mossa puramente aziendale dettata dai tagli al budget.
“Riguardo al caso Kairi. Credo che il motivo per cui sia stata licenziata sia legato al fatto che lei avesse manifestato l’intenzione di voler tornare a vivere in Giappone.”
Un tempismo bizzarro e il nodo economico
Meltzer ha però sottolineato quanto il tempismo di questa scelta sia insolito, specialmente considerando che la “Pirate Princess” era nel pieno di una storyline centrale con Asuka e Iyo Sky. Inoltre, il giornalista ha poi smentito categoricamente che il rilascio sia legato a problemi di budget. Per rafforzare questa tesi, ha citato la solidità finanziaria di TKO e della WWE.
“La realtà è che non si tratta di un problema di soldi. Questa compagnia genera miliardi di dollari tra UFC e WWE. Mantenere una storyline coerente non è così costoso; probabilmente spendono molto di più in cose del tutto irrilevanti rispetto a questo.”
Nessun ritorno: la WWE tira dritto
Questa versione dei fatti dipinge un quadro differente, ma si scontra con la posizione ufficiale della WWE riguardo a un possibile ritorno. Durante una sessione di domande e risposte di WrestleVotes, è stato ribadito che la federazione non ha alcuna intenzione di revocare il licenziamento. Tuttavia, la decisione rimane ferma nonostante la pressione mediatica e l’hashtag #WeWantKairi.
Mentre R-Truth lo scorso anno era riuscito a ottenere un reintegro dopo che la dirigenza aveva ceduto alle richieste, per Kairi Sane la porta sembra definitivamente chiusa. Infatti, la federazione non vuole creare un precedente in cui ogni protesta social porti alla riassunzione di un atleta. Questo vale specialmente ora che è stato confermato che la lottatrice ha già lasciato gli Stati Uniti per tornare in Giappone dopo il weekend di WrestleMania 42.