WWE: La WWE vieta ai suoi dipendenti di parlare male dell’Arabia Saudita

Dave Meltzer riporta che la WWE non vuole che i suoi dipendenti parlino male pubblicamente dell’Arabia Saudita visto che Crown Jewel è solo il secondo PPV che si terrà in quella terra. La WWE infatti ha firmato un accordo decennale con l’Arabia Saudita.

La federazione di Stamford ha subito un contraccolpo per aver tenuto degli eventi li in quanto nel bel mezzo della Women’s Revolution, per colpa della leggi arabe contro le donne, le lottatrici non si sono potute esibire. Meltzer si è detto non preoccupato perché sa che ciò che conta è ciò che loro pensano davvero, aggiungendo che probabilmente per la legge dei grandi numeri è normale che ci sia qualcuno nel roster che non è d’accordo con queste regole.

Ha continuato dicendo che non sarebbe un bene per la WWE se si desse risalto a questa faccenda sui media ma è anche convinto che nessun dipendente parlerà pubblicamente contro gli eventi in Arabia, poiché nella WWE su queste questioni non funziona come in altre aziende, su queste faccende non si ha troppa libertà di parola.

FONTE: WRESTLINGNEWSSOURCE.COM

  • TheInstantClassic

    Ma non e affatto una novità. La wwe sempre vietato ai propri dipendenti di criticare qualunque cosa con cui la wwe ha degli interessi economici e non.