WWE: Possibile grande sorpresa per il match tra Edge e Finn Balor

WrestleMania 39 Edge Finn Balor

WrestleMania 39 regalerà ai fan dei grandissimi incontri, uno di questi sarà senza dubbio Hell in a Cell tra Edge e Finn Balor. I due si scontreranno all’interno della cella dopo una rivalità durata moltissimo tempo, e sicuramente questa sarà la battaglia finale.

I fan vorrebbero vedere il membro del Judgment Day presentarsi come “Demon King” mentre il suo sfidante vestire i panni di Edge Brood.

Le possibilità di vedere questi due personaggi sono molto alte

Secondo quanto rivelato dai colleghi del PW Insider, sembra che ci siano molte possibilità di vedere i personaggi citati, infatti, la WWE ha contattato Gangrel, Superstar che in passato ha formato in passato i The Brood, stable che comprendeva Edge e Christian.

Sembra che Gangrel sarà protagonista durante l’entrata di Edge, ma non si esclude un suo ruolo all’interno del match, cosi come non si esclude quello di Damian Priest in aiuto di Finn Balor.

Ricordiamo che WrestleMania 39 si terrà in due notti, la prima tra sabato 1 e domenica 2 aprile, mentre la seconda tra domenica 2 e lunedì 3 aprile e Spazio Wrestling seguirà lo show più importante dell’anno con i risultati e le notizie più importanti in TEMPO REALE.

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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