WWE: Roman Reigns ammette di soffrire di dismorfofobia
Roman Reigns potrà anche sembrare una delle Star fisicamente più impressionanti del wrestling, ma afferma di affrontare gli stessi problemi di immagine di molte altre persone
Anche dopo anni al vertice della WWE, Roman Reigns ha ammesso di essere ancora il suo critico più severo riguardo al suo aspetto. In un’intervista a Men’s Health, The OTC ha parlato apertamente della pressione di dover mantenere la sua forma fisica, del perché sia impossibile rimanere in perfetta forma tutto l’anno e di come la dismorfofobia influenzi ancora il modo in cui vede se stesso.
Ripensando alla Royal Rumble, Reigns ha ammesso di non essere stato così in forma come lo sarebbe stato in vista di WrestleMania. Anche quando l’intervistatore gli ha detto che aveva comunque un aspetto fantastico, il samoano ha affermato che non è sempre così che si vede:
“Oh sì. Voglio dire, per la Rumble, ero piuttosto acquoso, capisci cosa intendo? A volte è come se, sai, tutti noi avessimo un po’ di dismorfofobia, giusto? Stiamo tutti combattendo contro questo piccolo critico nella nostra testa.”
Roman Reigns è consapevole che non si può mantenere la forma fisica del periodo di WrestleMania per tutto l’anno
Roman Reigns ha spiegato che anni di allenamento gli garantiranno sempre una buona muscolatura, ma il wrestling è un settore in cui l’aspetto fisico è fondamentale e questo fa semplicemente parte del lavoro. Allo stesso tempo, non ritiene realistico pretendere di apparire pronto per WrestleMania ogni singolo giorno dell’anno, quando si è costantemente impegnati a subire colpi e a raccontare storie sul ring:
“Per fortuna ho alle spalle molto tempo, quindi avrò sempre una buona massa muscolare, ma, sapete, lavoro in un settore estetico ed è per questo che ho scelto di farlo. Quindi non c’è nessuno da incolpare. Sono io il piantagrane. Non è sempre tutto perfetto e questa è la parte difficile. Senza offesa, ma non stiamo semplicemente su un palco. Dobbiamo uscire e mostrare emozioni intense. Le richieste che ci vengono fatte…è difficile mantenerle, a meno che non sia proprio nella tua natura. È una questione genetica se non sei uno di quei ragazzi che sono definiti tutto l’anno e ci sono ragazzi così.
Ci sono quelli che fanno fatica a mettere su massa, quelli che rimangono sempre scolpiti. Io non sono uno di quelli. Mi basta che tu metta una ciambella lì e per qualche motivo inizio ad accumulare liquidi. Mi basta guardarla per ingrassare. Credo che ci siano alti e bassi e penso che tutto si riconduca a: come ti senti? Sei ferito? Sei malconcio? Questo ti influenza a livello mentale? Cosa sta succedendo a livello personale? Hai una famiglia? Hai una moglie? Quanti figli hai? Cosa sta succedendo a livello personale? Siamo umani come tutti gli altri. Abbiamo la nostra routine quotidiana.
Paghiamo le bollette. Portiamo i nostri figli a scuola. Insomma, facciamo tutte le cose normali. Quindi penso che anche questo possa avere un impatto negativo su un artista e possa influenzare la sua performance di anno in anno, ma quando si arriva nel clou della stagione, bisogna esserci. Non importa cosa sia successo.
Credo di essere uno di quelli che, quando è al massimo della forma, pensa di essere nel pieno delle sue potenzialità fisiche e questa è la mia dismorfofobia però. Sai, tutti abbiamo quelle piccole zone che…sono la prima cosa che guardiamo. Capisci cosa intendo? Qualunque sia la tua zona. Puoi avere le spalle e le braccia migliori del mondo, ma io guardo la mia pancia o qualsiasi altra cosa. Questa è una parte della dismorfofobia con cui tutti lottiamo. Devi continuare a impegnarti, a non lasciare che le scadenze attuali determinino ciò su cui puoi continuare a lavorare e progredire, perché non è finito finché non è finito. Finché saremo qui, c’è sempre qualcosa che possiamo fare.”
FONTE: RINGSIDENEWS.COM