WWE: Roman Reigns e Seth Rollins parlano del loro legame


Prima di essere membri dello Shield e due delle migliori Star della WWE, Roman Reigns e Seth Rollins erano due ragazzi che cercavano di farcela nel sistema di sviluppo della federazione, nella Florida Championship Wrestling.

L’ingresso di entrambi nella compagnia più importante al mondo non avrebbe potuto essere diverso, Reigns è un wrestler di seconda generazione, con un background di football universitario, mentre Rollins era un veterano della scena indipendente, dove ha lottato come Tyler Black. I due si sono legati lungo il loro percorso grazie allo Shield, insieme anche all’attuale campione del mondo AEW Jon Moxley.

Il loro legame è nato ben prima dello Shield, durante una sessione di allenamento in Florida

In un’intervista con Justin Barrasso di Sports Illustrated, sia Rollins che Reigns hanno parlato di una particolare sessione di allenamento durante un pomeriggio d’estate:

Reigns: “Quello era un tempo in cui nessuno sapeva chi fossimo. Ci stavano addestrando come cani, allenandoci per bene e quel giorno ho legato con Seth alla grande.”

Rollins: “Lo ricordo molto bene. Terry Taylor stava lavorando con i talenti quel giorno, lavorando con alcuni di noi sostanzialmente per aumentare l’intensità per brevi lassi di tempo. Molto di quello che stavamo facendo in quel momento nella struttura di allenamento a Tampa era un lavoro senza cervello. È estate in Florida, dentro stavamo arrostendo. Avevamo lavorato duramente ed è stato tutto molto frustrante. Roman e io eravamo insieme, qualunque cosa facessimo, non era di gradimento per Terry. Entrambi ci guardavamo dall’altra parte del ring, c’era questa chiarezza e comunicazione tra noi due. Pensavamo entrambi che dovevamo uscire da quella situazione il prima possibile. Sapevamo cosa dovevamo fare.”

Reigns: “Lo ricordo bene, e so che Seth lo ricorda. L’ho picchiato a morte.”

Rollins: “Roman era in attacco e io in difesa, quindi sapevo cosa sarebbe successo. Roman sapeva come fare e ci ha tirato fuori da questo esercizio. Mox e io eravamo già sulla stessa lunghezza d’onda, quello è stato il momento che ha dimostrato che noi tre avevamo una sola mente e un unico obiettivo. Questo ci ha permesso di essere The Shield. Senza quella mentalità, non c’è Shield e gli ultimi dieci anni sarebbero stati molto diversi “.

FONTE: WRESTLINGINC.COM

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