WWE: Sette cambi di Gimmick attuati nel 2017

Guarda l’espressione sul volto di Kevin Owens. Sembra disgustato, vero?
Forse è solo Owens che fa il suo lavoro, aggredisce le telecamere e fa sapere ai fan della WWE che li odia in maniera incredibile. Oppure, forse è soltanto annoiato a causa del personaggio “Face Of America” ​​concepito per lui all’inizio dello scorso anno.
Non può essere biasimato per questo, perché l’idea non è durata a lungo, chiunque con un minimo di obiettività ha faticato a trovarci un senso (stava litigando con l’altro canadese Chris Jericho quando è iniziato) ed è scomparso praticamente da un giorno all’altro. Sarà quello allora; è improbabile che vedremo Kevin Owens prodigarsi di nuovo per difendere gli americani.

Quali gimmick create dalla WWE che sono state cambiate o hanno subito ritocchi, hanno davvero funzionato nel 2017? Bene, giudicate voi stessi. Hanno sicuramente provato con un sacco di lottatori e, il risultato finale, è stato un miscuglio di idee che hanno preso in prestito dal passato o cercato di aprire nuovi orizzonti.

In quest’ultimo caso, era come lanciare qualcosa (qualsiasi cosa) contro il muro per vedere se sarebbe rimasta attaccata, inacidendo nel mentre il ritorno di una leggenda.

#7 Drew Gulak

Nel 2017, Drew Gulak è passato dal ruolo anonimo di Heel della categoria Cruiserweight ad un personaggio più colorato che potrebbe anche aver avuto un senso, se non fosse stato nascosto nel 205 Live show. La parte dell’insegnante di geografia sembra tutt’ora adatta a Gulak, così come il suo desiderio spesso esilarante di portare presentazioni Powerpoint alla programmazione WWE. È solo un peccato, quindi, che sia stato messo in secondo piano dall’arrivo di Enzo Amore.
Almeno WWE e Gulak ci hanno provato, gliene daremo atto. Sarebbe stato più facile andare avanti con Drew nel ruolo di Heel (durante il quale i fan non sono mai stati edotti sul motivo per cui avrebbero dovuto fischiare l’uomo), ma qualcuno ha comunque sottolineato che Gulak avesse un senso dell’umorismo piuttosto “Secco”. Questa sua caratteristica ha prodotto comunque buoni risultati, almeno quando gli autori gli hanno permesso di usarla.

C’è speranza per Gulak nel 2018, a condizione che la WWE non perda interesse e lo trasferisca su qualcos’altro solo per il gusto di farlo. Tuttavia, temete il peggio, perché il background ebraico di Drew può portare a qualcosa di orrendo. “Contesti religiosi” e “WWE” non hanno mai prodotto niente di buono.

#6 Aiden English

I “Vaudevillains” sono stati l’ unico tag team in NXT che abbia affascinato i fan facendo rivivere i tradizionali “Uomini forti”. Con l’addio di Simon Gotch e il conseguente scioglimento del team ad Aprile dello scorso anno, temevamo il peggio per Aiden English. Che cosa avrebbe potuto fare lo spilungone pastoso senza poter recitare la parte del personaggio scanzonato?

Creare un altro personaggio, ecco cosa.

Ora, ammettiamo pure che difficilmente English avrebbe impensierito Ed Sheeran nelle classifiche con le sue melodie stravaganti, ma ha di certo irritato i fan passando troppo tempo attraverso i segmenti. In qualche modo ha funzionato, e assieme a Rusev, ha creato un curioso Tag Team. Sono meglio di Jason Jordan e Seth Rollins, se non altro.
L’espediente canoro era già stato usato da Aiden in NXT prima di collaborare con Gotch. Che fosse sua l’idea o degli sceneggiatori, poco importa, sta di fatto che qualcuno ha avuto la lungimiranza di rendersi conto che avesse bisogno di qualcosa entro breve termine e che fosse anche felice di suonare. Quella voglia di fare e quelle canzoni comiche di “Rusev Dayyyyy” hanno prolungato una carriera che sembrava giunta al capolinea.

#5 Goldust

I fan più recenti probabilmente sono inorriditi di fronte a promo zeppi di riferimenti cinematografici, chiedendosi perché un “Babyface” incerto stesse improvvisamente comportandosi in modo serio, ma la verità è che il potenziale per premere il pulsante di reset su Goldust nel 2017 c’era tutto. No davvero, c’era. L’idea di tornare indietro era qualcosa che a Goldie sarebbe evidentemente piaciuta, inoltre lo avrebbe liberato da R-Truth.
Il Team del “Golden Truth” si era ormai esaurito, quindi Goldust aveva comunque bisogno di qualcosa di nuovo. Al posto della freschezza, la WWE ha deciso di riscaldare la minestra, annunciando che “L’età dell’oro è tornata”, dopo che Goldust aveva tradito Truth ed essere diventato Heel per la prima volta dopo anni. Quindi, proprio così, il team di scrittura della WWE ha totalmente dimenticato cosa avessero fatto.
In numerosi show da quando Goldust è diventato Heel, si è rivisto il personaggio che interpretava quando era “Babyface”. Ciò ha reso il suo cambiamento privo di significato. A peggiorare le cose, la WWE ha mixato i modi di fare del Goldust “Babyface” e del Goldust “Heel”, creando qualcosa di decisamente indefinito.

#4 Jason Jordan

Domanda: come fai a prendere una giovane star distrutta a NXT, trasformarla in uno degli uomini più indesiderati di Monday Night Raw e contemporaneamente rovinare il ritorno di una leggenda nella WWE? Perché, facciamo finta che Jason Jordan sia davvero il figlio di Kurt Angle.

Premessa: il tempo non ha alleviato il dolore arrecato da questa trama!

Tecnicamente, questo è stato un cambio di personaggio per Jordan, passato dall’essere un famoso atleta in stile collegiale al fianco di Chad Gable in American Alpha, all’essere un figlio di papà piagnucoloso che si comporta come un moccioso viziato. Nel processo di trasformazione, non solo è diminuita l’eccitazione per il ritorno di Angle, ma Jordan è diventato ancor meno importante di prima.
La WWE è determinata a finire la storia iniziata lo scorso luglio. Aspettatevi quindi un passaggio a Heel da parte di Jordan e un match “Padre e figlio” in pay-per-view prima della fine del 2018. Speriamo solo che non succeda a WrestleMania, perché il più grande spettacolo dell’anno è i fan di Angle stanno aspettando di rivederlo da anni, anche perchè di lottare con suo figlio fasullo non gli interessa proprio.

#3 Bludgeon Brothers

La WWE ha impiegato molto tempo per passare finalmente oltre la Wyatt Family; Bray non ha più incontrato Luke Harper ed Erick Rowan dalla scorsa estate. Potreste anche aver dimenticato che Harper e Rowan hanno combattuto a Backlash. Ciò avrebbe dovuto mettere un punto alla storia della Wyatt Family e decretare quindi il cambiamento. Di certo la WWE pare aver finito le idee.
Nell’Ottobre 2017 Harper e Rowan (hanno abbandonato il nome di battesimo) si sono uniti nuovamente per diventare i Bludgeon Brothers. Nessun tentativo di spiegare perché fossero passati dall’essere ai ferri corti ai vestiti vecchi di Kane e ad una collaborazione. Si impara ad affrontare queste cose quando si segue il pro wrestling. Purtroppo è così, non ci si può fare niente.
Per quello che vale, i Bludgeon Brothers hanno la possibilità di avere successo. Sono un ritorno ai Tag Team degli anni ’80 come i “Powers Of Pain” o “Demolition”, e c’è anche un accenno a “The Natural Disasters”, visto il lavoro che fanno sul ring.
Diamogli un po’ di tempo per entrare nella loro parte, potrebbero funzionare…

#2 Jinder Mahal

Ripensiamo al ritorno di Jinder Mahal a Raw, il 1 agosto 2016 al fianco di Heath Slater. Dopo che entrambi avevano minacciato di rimettere insieme il gruppo 3MB (senza Drew McIntyre), Mahal ha voltato le spalle a Heath prima di entrare nel personaggio di “Man of Peace”. Lo ha fatto senza basarsi troppo sugli stereotipi indiani. È straordinario di per sé.
Quando Jinder è stato in seguito inserito a SmackDown come parte del Superstar Shapeup lo scorso aprile, nessuno ci ha prestato molta attenzione. Il suo casuale Tag Team con Rusev era comunque giunto al termine e Mahal sarebbe stato in grado di riempire alcuni spot televisivi come talento emergente del martedì notte. Ad un tratto, madre di tutti gli shock, è stato messo sulla rampa di lancio per la vittoria del WWE Championship.
Fu solo dopo la vittoria contro Randy Orton, che Mahal aveva iniziato a mettere in scena di nuovo i promo anti-americani, proprio come aveva fatto nel 2011, reclamizzando le sue origini indiane. “The Man of Peace” era scomparso, e al suo posto c’era un egocentrico “Maharaja” che credeva nella sua campagna pubblicitaria.

#1 Matt Hardy

Proprio alla fine dell’anno, a Bray Wyatt è stato finalmente dato un avversario in grado di eguagliare il suo eccentrico modo di essere showman. Matt Hardy è riuscito dove Randy Orton, Seth Rollins e Finn Bálor avevano fallito e, in qualche modo, è riuscito a superare Wyatt con la sua trovata “Woken”. Accenniamo un attimo il percorso fatto da Hardy per coloro che non hanno visto il suo personaggio “Broken” a TNA.
Una volta che Impact Wrestling rinunciò ai diritti sulla possessione del personaggio, Matt fu libero di passare dal recitare il personaggio nostalgico al fianco del fratello Jeff, a un pazzo dagli occhi spalancati che urla con una voce molto particolare. Il personaggio nostalgico comunque, stava iniziando a svanire da solo. Dopotutto, con Jeff che era rimasto ferito, Matt sarebbe comunque dovuto passare oltre gli Hardy Boyz.
Era necessario un cambiamento e questo era “il miglior cambiamento possibile”. Ha anche dato a Wyatt qualcosa da fare e che si adattasse alla sua trovata. Questo, visti i tempi che corrono, è senza dubbio una buona cosa; Wyatt infatti, dalla seconda metà del 2017, stava progressivamente perdendo colpi; l’imbarazzante trovata in cui si era ridotto a mettersi un lenzuolo sulla testa fingendo di essere Sister Abigail, è la sintesi dei suoi ultimi mesi in WWE.
Quando le cose si mettono così infatti, i canti “Delete” intonati da Hardy sembrano normali.

fonte: whatculture.com