WWE: Vince McMahon odiava il successo di NXT

Triple H Vince McMahon

La black and gold era di NXT, capitanata da Triple H, era apprezzatissima e Vince McMahon non lo sopportava


Intervenendo a Developmentally Speaking, Jaxson Ryker ha ripercorso la sua esperienza ad NXT dal 2017 fino alla pandemia, definendo quel periodo come un’epoca d’oro. A quei tempi, NXT non gli sembrava affatto un brand di sviluppo, soprattutto considerando che le arene erano sempre piene e i suoi TakeOver erano diventati eventi di grande rilievo.

Proprio per questo motivo, secondo Ryker, Vince McMahon non era esattamente soddisfatto del prodotto che Triple H e il suo team stavano realizzando:

“Andavamo lì e riempivamo le arene, facevamo il tutto esaurito, sai, agli eventi dal vivo. Da quello che ho sentito, Vince non lo sopportava per via della qualità, perché quello che faceva Hunter, che a me piaceva molto…era che Hunter e Shawn, con altri dietro le quinte, mettevano insieme gli spettacoli, ascoltavano i nostri suggerimenti. Anche me e ai Forgotten Sons ci chiedevano ‘Bene, che tipo di musica vi piace come theme song? Cosa ne pensate? Cosa vorreste fare in questo match, in queste circostanze?’.”

Vince McMahon non amava NXT perché era un prodotto diverso dal suo col roster principale

Questa esperienza era nettamente diversa da quella che Ryker ha avuto dopo il suo arrivo a Raw e SmackDown. Ha affermato che, nel roster principale, a volte i match erano controllati in modo molto più rigido:

“Invece, sai, a volte nel roster principale, Raw e SmackDown, c’era un sacco di microgestione dei tuoi incontri, non sempre, ma spesso era così. Hunter aveva comunque l’ultima parola ad NXT. Se diceva ‘Mah, forse dovresti provare questo’, amico, metà delle volte quello che voleva che tu facessi era la cosa migliore. Lui è molto aperto al tuo personaggio, al fatto che tu abbia creato un incontro e, insomma, il prodotto era semplicemente diverso. Penso che sia per questo che Vince era irritato, perché era semplicemente diverso. Alla gente è piaciuto.”

L’intervistatore ha anche ricordato che gli eventi come i TakeOver a volte registravano il tutto esaurito prima del pay-per-view principale che si teneva la sera successiva. Era il tipo di successo che faceva sì che NXT venisse percepito come il terzo brand legittimo della WWE, piuttosto che semplicemente come il luogo in cui i wrestler si esibivano prima di approdare nel main roster.

Ryker ricorda anche che lo spogliatoio era completamente diverso dall’ambiente spietato che a volte si associa al wrestling. Ha detto che i lottatori non cercavano di pugnalarsi alle spalle perché ognuno sentiva di avere un’opportunità:

“Sì. Al cento per cento, amico. Tutti hanno avuto un’opportunità. Questa era la cosa bella. Era…come ho detto, era anche una famiglia. Non è successo mai niente di grave, nessuno si è pugnalato alle spalle a vicenda. Semplicemente, andavamo d’accordo, viaggiavamo insieme e insieme abbiamo fatto dei grandi spettacoli.”

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Andrea Cautela

    Seguo il wrestling da quando sono piccolo, possiedo quasi tutti i videogiochi della WWE. Colleziono diverse magliette e action figure dei miei wrestler preferiti. Non perdo mai una puntata di Raw o di Smackdown o un PPV dall'età di 6 anni. Mi occupo della sezione news sul sito Spaziowrestling.it

Scritto da Andrea Vito Cautela
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