WWE: Bron Breakker doveva vincere la Royal Rumble

Bron Breakker
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Bron Breakker era stato preso seriamente in considerazione come vincitore della Royal Rumble 2026, ma la WWE ha cambiato idea per il timore che il pubblico potesse rifiutare una sua ascesa troppo rapida. La compagnia voleva evitare che il suo push apparisse forzato.

Bron Breakker avrebbe potuto vincere la Royal Rumble 2026, ma la WWE ha deciso di modificare i propri piani per paura di una possibile reazione negativa da parte del pubblico.

La terza stagione di WWE Unreal ha rivelato le reali preoccupazioni che hanno portato la compagnia ad abbandonare questa direzione creativa.

I dirigenti consideravano Breakker una futura stella da main event, ma temevano che una vittoria alla Royal Rumble, seguita rapidamente dalla conquista del World Heavyweight Championship, potesse sembrare troppo costruita e imposta ai fan.

Bron Breakker doveva vincere la Royal Rumble 2026

Il vicepresidente della scrittura creativa della WWE, Jonathan Baeckstrone, riteneva inizialmente che la vittoria della Royal Rumble avrebbe permesso a Bron Breakker di arrivare in maniera naturale a WrestleMania 42.

“Avvicinandoci a WrestleMania, una vittoria di Breakker alla Royal Rumble, con il suo successivo arrivo allo show come sfidante, sembrava rappresentare per lui una costruzione più organica.”

Questa direzione avrebbe trasformato immediatamente Breakker in uno dei protagonisti principali della compagnia, garantendogli un match titolato sul più importante palcoscenico della WWE.

Triple H aveva dei dubbi sulla reazione del pubblico

Triple H ha però sollevato diversi interrogativi sulla possibilità che Bron Breakker fosse realmente pronto per una posizione così importante.

La preoccupazione non riguardava soltanto la capacità del wrestler di gestire la pressione, ma anche la risposta del pubblico nei suoi confronti.

“Il rischio con Bron Breakker riguarda diversi aspetti: può davvero farcela? È in grado di gestirlo mentalmente? I fan lo accetteranno? Bisogna esserne davvero sicuri.”

La WWE non voleva accelerare eccessivamente il percorso di Breakker, rischiando di compromettere il rapporto tra il wrestler e gli spettatori.

La Royal Rumble poteva consacrare Bron Breakker

Il vicepresidente della scrittura creativa Ryan Ward aveva invece sottolineato come una vittoria alla Royal Rumble potesse rappresentare il momento ideale per trasformare definitivamente Bron Breakker in una delle stelle principali della compagnia.

“La Royal Rumble sarebbe stata per lui un momento capace di creare una stella, permettendoci di portarlo dove avevamo bisogno di arrivare.”

Il vero problema non era necessariamente la vittoria nel match, ma ciò che sarebbe accaduto successivamente.

Il piano originale della WWE prevedeva che Breakker conquistasse la Royal Rumble e arrivasse poi a vincere il World Heavyweight Championship durante WrestleMania 42.

La WWE temeva un push troppo forzato

Secondo Jonathan Baeckstrone, la conquista immediata del titolo mondiale avrebbe potuto far apparire il push di Bron Breakker eccessivamente aggressivo.

“Per qualsiasi motivo, l’idea che vinca immediatamente il titolo mi fa pensare che lo stiamo semplicemente imponendo al pubblico.”

Anche Triple H ha condiviso questa preoccupazione.

Pur riconoscendo che la vittoria di Breakker avrebbe potuto creare un momento sorprendente, il responsabile creativo della compagnia temeva che la decisione producesse la reazione sbagliata.

“Penso che si potrebbe creare un momento scioccante, ma continuo a temere che possa sembrare che lo stiamo semplicemente imponendo al pubblico.”

Il precedente di Roman Reigns nel 2015

I dubbi della WWE ricordano quanto accaduto a Roman Reigns durante la Royal Rumble 2015.

In quell’occasione, la vittoria di Reigns venne accolta da una forte contestazione da parte dei fan, convinti che la compagnia lo stesse spingendo verso il main event di WrestleMania al posto di wrestler maggiormente sostenuti dal pubblico.

La federazione non voleva che Bron Breakker finisse nella stessa situazione.

Una vittoria ottenuta prima che i fan fossero pronti ad accettarlo avrebbe potuto danneggiare il suo percorso invece di consacrarlo definitivamente.

L’infortunio di Seth Rollins ha cambiato i piani

Il progetto originale ha subito un altro duro colpo in seguito all’infortunio alla spalla di Seth Rollins.

Il problema fisico ha costretto la WWE a modificare la card prevista per WrestleMania 42 e a rivedere le proprie scelte per la Royal Rumble.

A quel punto, la decisione finale per la vittoria del match sarebbe stata ristretta a Roman Reigns e Cody Rhodes.

La compagnia ha infine scelto Reigns.

Bron Breakker è stato eliminato quasi immediatamente

Bron Breakker è entrato nella Royal Rumble con il numero due, ma la sua permanenza nel match è stata molto breve.

Un aggressore mascherato lo ha colpito con uno Stomp fuori dal ring, permettendo a Oba Femi di eliminarlo quasi immediatamente.

L’attacco è stato successivamente inserito nella storyline tra Breakker e Seth Rollins.

Nonostante la mancata vittoria, la WWE continua chiaramente a considerare Bron Breakker come una futura stella di primo piano.

La compagnia ha semplicemente preferito rimandare il suo momento più importante, evitando di concedergli una vittoria così prestigiosa prima che il pubblico fosse pronto ad accettarlo definitivamente ai vertici.

Autore

  • Marco Macri

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ENBIMS e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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