WWE: Rey Fenix sta lottando da infortunato?

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Rey Fenix ha messo a dura prova il suo corpo nel corso degli anni, ma c’è un infortunio che lo costringe ancora oggi a prendersi cura di sé ogni singolo giorno

La Star della WWE ha rivelato che un grave infortunio all’anca destra è stato il peggiore che abbia mai subito e, se non esegue costantemente esercizi di stretching e riscaldamento, il dolore può diventare così intenso da rendere difficoltoso persino camminare.

Sul suo canale YouTube, Rey Fenix ha parlato apertamente dei danni subiti nel corso della sua carriera. La sua lista include fratture, problemi ai legamenti e lussazioni multiple, ma niente è paragonabile a quello che è successo alla sua anca:

“Ho avuto qualche infortunio, in realtà tanti, mi piacerebbe tanto dirvi ‘Oh, no, non mi sono mai infortunato’. Credo che siano pochissimi i wrestler fortunati che possono dire di non essersi mai fatti male o di non aver subito infortuni. Il primo che mi viene in mente all’inizio della mia carriera è la frattura del collo del piede destro. Questo è, più o meno, il primo. Più tardi, mi sono fratturato la tibia della gamba sinistra. Ho preso un colpo molto forte al ginocchio destro. Non è diventato un grosso problema, ma in pratica i legamenti si sono iperestesi, per così dire.”

Rey Fenix racconta di quanto sia stato doloroso l’infortunio all’anca e la sua guarigione

Rey Fenix ha dovuto fare i conti anche con una lussazione al gomito e alla spalla, prima di arrivare all’infortunio che considera il peggiore di tutti:

“Per recuperare la forza nei legamenti e nei muscoli del ginocchio, ci è voluto un bel po’ di tempo. Mi sono lussato il gomito sinistro, la spalla destra, e la lussazione più dolorosa e grave che posso descrivervi è stata quella all’anca, all’anca destra. Ho fatto una bruttissima caduta. Mi sono tuffato fuori dal ring e sono atterrato completamente sul lato destro del corpo, in particolare sull’anca. Questo mi ha causato seri problemi alla cartilagine nella zona di congiunzione tra anca e gamba. È stato molto difficile riprendermi da quell’infortunio.

Ecco perché oggi la prima cosa che faccio quando mi sveglio è fare stretching e lo faccio anche prima di dormire, perché i muscoli dell’anca sono rimasti così sensibili che, se non li riscaldo, se non li allungo, possono passare due o tre giorni e i muscoli iniziano ad atrofizzarsi e poi arriva questo problema di flessibilità, se non lo faccio anche solo per un paio di giorni mi fa male persino camminare, sai? Voglio dire, ora è un infortunio che, grazie a Dio, è passato, che non possiamo più chiamare infortunio, ma un modo per prendermi cura di me stesso riguardo a quell’infortunio è questo, giusto? Voglio dire, si tratta di prendermene cura, di fare stretching.

Ogni volta che vado ad allenarmi, ad esempio sul ring o in palestra, faccio un buon riscaldamento e stretching, in modo da evitare che i muscoli si atrofizzino di nuovo e diventino molto tesi, rendendo difficile persino camminare.”

Ancora Fenix

“Quello per me è stato l’infortunio peggiore perché ho ricevuto il PRP, che in pratica consiste nel prelevare il sangue, metterlo in una piccola macchina…non conosco i nomi specifici, cioè, i nomi corretti, ma per darvi un’idea o per farvi capire, prelevano il sangue, lo mettono in una piccola capsula dove ruota molto e separano il sangue da questa specie di olio che produciamo naturalmente nel nostro corpo, che ci aiuta a rigenerarci, tessuti, cartilagine, legamenti, bla bla bla…ci aiuta a guarire. In pratica prelevano il sangue, lo separano da questo olio, lo sottopongono ad un processo in modo che permette di reiniettarlo localmente, dove c’è la lesione. Mi hanno dovuto fare un’iniezione nella parte bassa della schiena, un po’ anche in vita, all’altezza dell’anca e qui davanti, nell’articolazione tra l’anca e la gamba. Era un’iniezione locale, anche con l’anestesia è stata molto dolorosa.”

“Penso che sia stata la cosa più difficile perché, a parte questo, beh, quando mi sono lussato il gomito, la spalla, me la rimettono a posto e devi aspettare che guarisca. La tieni lì per un po’ e poi la rinforzi, ma non quella volta. Quella volta ci sono state risonanze magnetiche, radiografie, questo trattamento con PRP che è davvero doloroso perché la procedura in sé è dolorosa e anche il fastidio che provoca avere dolore proprio alla gamba, all’anca…è stata la cosa peggiore perché è stata troppo dolorosa, sia la guarigione che l’infortunio.”

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Andrea Cautela

    Seguo il wrestling da quando sono piccolo, possiedo quasi tutti i videogiochi della WWE. Colleziono diverse magliette e action figure dei miei wrestler preferiti. Non perdo mai una puntata di Raw o di Smackdown o un PPV dall'età di 6 anni. Mi occupo della sezione news sul sito Spaziowrestling.it

Scritto da Andrea Vito Cautela
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