AEW TIME: Salvatore Torrisi parla con Simone Altrocchi | Spazio Wrestling


AEW TIME: Salvatore Torrisi parla con Simone Altrocchi



Ciao Salvatore, è un grandissimo piacere poter dialogare con te, mondi paralleli nello stesso universo, che si uniscono! Vorrei parlare di wrestling, AEW e di Dynamite su Sky nel modo più scorrevole e diretto possibile, andando oltre le solite domande classiche.

Ciao Simone, è un grande piacere anche per me! Un saluto a tutti i lettori della tua rubrica.

Volevo partire da un punto ben preciso: il significato storico dell’approdo in Italia di una nuova realtà sul wrestling esterna al solito prodotto conosciuto dalla massa. Penso che il pubblico del bel paese possa non solo incuriosirsi, ma innamorarsi di questo spettacolo fresco e avvincente. Nel mio scorso editoriale parlai di come l’imperfezione e la grinta sono ciò che modella la AEW in uno show speciale.
Ma cosa rende la AEW davvero diversa da ciò che abbiamo visto fino ad ora nel wrestling main stream?

SALVATORE TORRISI: Il punto di forza della AEW a mio avviso sta nella commistione di tradizione e modernità. Da una parte le radici ben piantate nel wrestling classico americano, quello di NWA e WCW innanzitutto. Ed ecco la rivalutazione dei tag team e la riscoperta di una narrazione più intensa, viscerale, senza disdegnare quel tocco di “violenza e sangue” ove necessario. Dall’altro, l’apertura verso le realtà indipendenti e internazionali, dal Messico al Giappone, che dà origine a un mix di stili innovativo e stimolante. Il tutto proposto a un ritmo incessante e adrenalinico, con un senso d’urgenza che non lascia tregua e rende Dynamite uno spettacolo da godersi tutto d’un fiato ogni settimana.

Fino a qualche mese fa, l’approdo della AEW su Sky Italia sembrava utopia. La vita ci insegna però che l’imprevedibile è sempre dietro l’angolo. Probabilmente da fan sfegatato quale sei, già seguivi Dynamite. Ti saresti mai aspettato questo accordo?

SALVATORE TORRISI: Devo essere sincero, fino a un paio di mesi fa non avrei mai pensato che Sky Sport si potesse interessare ai diritti della AEW. Infatti, quando è diventato certo che non sarebbe stato rinnovato il contratto con la WWE ho dato quasi per scontato che la mia esperienza come telecronista di wrestling si sarebbe chiusa, almeno per il futuro prevedibile. Ma appena ho appreso che c’era la concreta possibilità che Sky chiudesse un accordo con la AEW e che mi venisse affidato il ruolo di commentatore, ho cominciato una vera propria full immersion sulla All Elite Wrestling che fino ad allora, lo confesso, avevo seguito solo saltuariamente, soprattutto per motivi di tempo. E devo dire che mi sono immediatamente innamorato del prodotto, per cui il mio lavoro di ricerca è diventato estremamente piacevole. Nella AEW ho davvero ritrovato tutto quello che ho sempre amato da fan e questo rende molto stimolante l’opportunità di poter raccontare questa federazione e magari introdurla a tutti quei fan che non la conoscevano o che negli ultimi anni hanno abbandonato il wrestling e, proprio come me, potranno riscontrare nella All Elite tanti motivi validi per rinfocolare la loro passione.

Ciò che più mi ha sorpreso del mondo AEW, è l’assenza di paura nel tentare, mettersi in gioco e sperimentare. In questo modo, abbiamo avuto l’opportunità di vedere lottatori semi-sconosciuti diventare stelle, e allo stesso tempo, wrestler conosciuti ridimensionarsi in meglio.
Qual è la grande storia di rinascita di un personaggio della AEW, e quale invece è il miglior racconto di nascita da zero?

SALVATORE TORRISI: Due nomi facili facili, quelli che si affronteranno nel main event di All Out: da un lato Jon Moxley, il campione, la star affermata che in AEW sembra aver ritrovato il suo lato più spontaneo, puro e selvaggio e si sta esprimendo su livelli che da anni non sfiorava. Dal lato Maxwell Jacob Friedman, un 24enne che grazie al talento al microfono e a un’ottima costruzione del suo personaggio è già una degli heel più detestabili del panorama mondiale. Ma potrai fare altri nomi per entrambe le voci: da Cody a Darby Allin, da Brodie Lee a Orange Cassidy. Credo che la All Elite stia facendo un lavoro esemplare su entrambi i fronti.

La All Elite Wrestling propone uno spettacolo molto più realistico di ciò che abbiamo visto su Sky in passato. Ciò che amo chiamare “sangue, sudore e lacrime”. Pensi che il pubblico possa ritrovare il vecchio wrestling grintoso di un tempo nella AEW? E poi, pensi che il tuo stile di commento e traduzione possa avere più libertà davanti a un prodotto simile?

SALVATORE TORRISI: Ti ho già in parte risposto. Sì, senza dubbio. Sono convinto che chi amava il wrestling degli anni ’90 e ’00 e magari ultimamente si era un po’ disaffezionato alla piega presa dal prodotto main stream debba assolutamente dare una chance a Dynamite perché potrà trovare di che divertirsi. Per quanto riguarda il mio commento, di sicuro quando si lavora con un prodotto che stimola, diverte e appassiona è più facile svolgere un bel lavoro. Ed è quello che intendo fare!

Il roster AEW si sta ingrandendo sempre più, e sta diventando una rosa di atleti incredibili. Addirittura abbiamo visto l’approdo di Mike Tyson nella federazione.
Se dopo un anno, durante una pandemia globale, stiamo vedendo comunque una crescita continua e incessante del brand, quale pensi possa essere il futuro della All Elite da qui a 5 anni?

SALVATORE TORRISI: E’ impossibile prevederlo, ciò che possiamo dire ora che i primi passi della AEW nel business sono dannatamente promettenti. Se il buon giorno si vede dal mattino possiamo aspettarci che la All Elite non sia una meteora, ma una realtà destinata a diventare un’alternativa sempre più credibile nel panorama del wrestling mondiale.

Vedere la AEW approdare su Sky Sport è davvero soddisfacente. In tutto lo scorso anno ho collaborato con la federazione tramite il mio canale VERSUS per combattere la pirateria, dando indicazioni su come seguire il prodotto legalmente e premiando i fan.
Oggi, dopo l’arrivo su Sky, possiamo guardare la All Elite in Italiano, in alta definizione, legalmente. Quali sono gli orari di messa in onda di Dynamite? Inoltre, anche se è ancora presto, pensi che anche AEW Dark possa giungere su Sky?

SALVATORE TORRISI: AEW Dynamite andrà in onda ogni venerdì attorno alle 19, prevalentemente su Sky Sport Arena o su Sky Sport Collection quando Arena sarà occupato da eventi live. Questo ad eccezione di quegli episodi che negli USA saranno posticipati per via della concomitanza delle partite NBA. In quei casi dovremmo comunque mantenere un ritardo inferiore alle 48 ore, ma daremo informazioni più precise di volta in volta. Ricordo inoltre che tutti i pay-per-view saranno trasmessi in diretta su Sky Primafila, a partire da All Out, la notte tra il 5 e il 6 settembre. Per quanto riguarda Dark, non fa parte degli accordi, ma come sai può essere visto legalmente e in modo totalmente gratuito sul canale YouTube ufficiale della federazione. Ci saranno però altre sorprese, che ancora non posso svelare… stay tuned!

In questo anno abbondante di All Elite abbiamo visto momenti incredibili, incontri pazzeschi ed eventi unici. Quali sono stati i momenti, gli eventi e gli incontri che più ti sono rimasti impressi nella mente?

SALVATORE TORRISI: Tra i match più belli devo assolutamente citarne almeno un paio degli Young Bucks, che ritengo il tag team numero uno al mondo. Quelli contro i Lucha Brothers a All Out e Omega-Page a Revolution sono stati veri e propri capolavori. A proposito di Kenny Omega, anche lui si è reso protagonista di match straordinari, dimostrando di sapersi esprimere alla perfezione in ogni contesto, dall’hardcore più spinto del Lights Out Match contro Moxley alle sfide ad alto tasso di tecnica e acrobazia contro Pac. Citerei inoltre il particolarissimo Stadium Stampede Match di Double Or Nothing 2020, dove la AEW ha saputo ovviare alle limitazioni da Covid 19 proponendo qualcosa di estremamente originale e spettacolare. Vorrei sottolineare anche le rivalità memorabili che sono state costruite, da quella tra Cody e MJF a quelle di Jericho con lo stesso Cody o Jon Moxley, che sono tutte culminate in altrettanti grandi match. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta.

È fantastico ascoltarti come voce principale del wrestling su Sky, dopo così tanti anni di duro lavoro nella redazione sportiva. Cosa si prova? Quanta motivazione hai? E soprattutto, quali sono i tuoi personali obiettivi al microfono?

SALVATORE TORRISI: Ti ringrazio! Per me è fonte di grande motivazione ed entusiasmo poter riprendere a commentare il wrestling. Farlo come voce principale, con la prospettiva di poter dare una mia impronta personale a un prodotto vitale e appassionante come quello proposto dalla AEW mi dà una spinta ulteriore. Posso promettere che affronterò questo compito con impegno, passione e tutta la professionalità di cui sono capace. Rispettando sempre il prodotto, cercando di “esaltarlo” con la mia narrazione, ma evitando forzature ed eccessi di protagonismo. E sono certo che questa impostazione sia condivisa in toto dal mio compagno d’avventura Moreno Molla.

E dopo questa bella e soprattutto proficua “chiacchierata” con Salvatore, non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo numero di AEW TIME CON SIMONE ALTROCCHI sempre e solo qui, su Spazio Wrestling.

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Marco Macrì
Direttore Editoriale di Spazio Wrestling. Da anni nel mondo del wrestling web, con diversi ruoli ricoperti. Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa della CNL - CONFEDERAZIONE NAZIONALE DEL LAVORO.