Cody Rhodes, Gunther, Punk e Reigns: John Cena ne ha per tutti

John Cena
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Il bostoniano ha analizzato lo status dei quattro volti della WWE

John Cena è stato l’ultimo ospite di Busted Open Radio e ha avuto modo di analizzare a lungo l’attuale momento della WWE, concentrandosi soprattutto su quattro dei nomi principali della compagnia: Cody Rhodes, CM Punk, Roman Reigns e Gunther. Parlando dell’ultimo avversario della sua carriera, ha ribadito di non averlo scelto di persona ma, come sempre, di aver provato a fare il meglio per mettere in mostra il suo avversario.

“Quando mi hanno detto il suo nome ho subito pensato che mi sarei arreso, sarebbe stato un modo speciale per chiudere la mia parabola. Lavorare con gente che conosci è divertente ed è la parte che ti diverte di più ma per la maggior parte della tua carriera ti troverai in situazioni difficili che ti metteranno alla prova. Un grande artista crea un bel dipinto anche con un solo colore. Molti credono che da quel momento lo stiano un po’ sprecando e forse è così ma io non c’entro niente, non prendo parte alle riunioni e non conosco il quadro generale. Tutto quello che è successo dopo il match non dipende da me”

John Cena dice la sua su Roman Reigns (anche in vista di Money in the Bank)

“Non so se LA Knight possa battere Roman Reigns, anche io ho perso contro Kevin Federline una volta, quindi mai dire mai. Dal 2005 al 2009 tutti dicevano che avrei vinto a prescindere e capisco che possa valere lo stesso per Roman. Sento che la WWE oggi sia molto più recettiva sulle reazioni dei fan, anche se la matematica è dalla sua parte penso che in base alle sensazioni potrebbero anche cambiare alcune scelte all’ultimo minuto. Gli voglio bene ma rispetto anche LA Knight, abbiamo avuto ottime conversazioni e abbiamo qualcosa in comune. Nessuno di noi era un beniamino del pubblico all’inizio ma siamo riusciti a guadagnarci un posto e a difenderlo. Roman è molto riflessivo, intelligente e impara subito ed è bravissimo nel suo ruolo. Per me è tra i migliori di sempre. La cosa bella della storia è che può ripetersi. Io vincevo sempre? Se anche lui dovesse vincere sempre, diventerebbe lui lo status quo e il pubblico si muoverebbe per cambiare questa cosa come è successo con l’ascesa di Daniel Bryan o CM Punk. Vogliamo che succedano queste cose, viviamo un momento dopo l’altro: conta quello che mi dai adesso ma è importante anche la storia, da cui impariamo per predire il futuro di questo business. Se chi non apprezza Reigns e chiede qualcosa di nuovo continua a farsi sentire, alla fine avremo qualcosa di nuovo”

Cody Rhodes dovrebbe scrollarsi di dosso la pressione?

“Per me era un lavoro di squadra. Ho avuto l’esperienza di sostituire il volto della compagnia ma non è qualcosa che cerchi, penso sia il prodotto del tuo lavoro. Se sei un fan di Cody o meno, e io lo sono assolutamente, il mio consiglio per lui è di distogliere l’attenzione da quel titolo, di continuare a fare il suo ottimo lavoro e togliersi un po’ di pressione. Io ho avuto due main event di WrestleMania di fila contro The Rock, due dei più produttivi di sempre, e quello successivo è stato contro Cody a Las Vegas. Sono passati 13 anni ma non ero affatto frustrato. Ho lavorato con gioia e soddisfazione perchè non mi ponevo aspettative da campione o da volto della compagnia, volevo solo fare un ottimo lavoro. Quando ero Doctor of Thuganomics non avevo quella possibilità, volevo solo fare bene il mio lavoro”

John Cena sull’ossessione di CM Punk per il main event di WrestleMania

“Gli voglio molto bene ma penso che questa sua ossessione sia stata una debolezza. Adesso si sta evolvendo come essere umano, sempre di più ogni volta che gli parlo. E’ un uomo migliore. Non voglio dire debolezza, penso che si fosse messo addosso un peso non necessario, penso che non ne avesse bisogno. Come ho detto per Cody, fai bene il tuo lavoro e il resto arriverà. Ha alzato l’asticella senza che ce ne fosse bisogno perchè era già molto alta. Dobbiamo fare il nostro lavoro, essere al top è qualcosa di temporaneo. Guardiamo a Stone Cold o Hulk Hogan, al top per cinque anni, poi una pausa e poi un’altra run. Sono solo granelli di sabbia nella sabbia che è questo mondo, è tuo solo per poco tempo”

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

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  • Sono un super appassionato di wrestling e videogiochi. Mi sono avvicinato al wrestling nel 2014 quando, a 12 anni, mi innamorai della lotta di John Cena contro l'Authority. Scrivo per il sito Spaziowrestling.it e mi occupo della sezione news.

Scritto da Emanuele Panza
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