sabato, Aprile 20, 2024
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Inside Storyline-Sesta edizione

Ben ritrovati a questo nuovo appuntamento di Inside Storyline, che ci porta all’ultima puntata di Raw prima di Extreme Rules ed uno Smackdown scoppiettante e pieno di novità. Ma come sempre, partiamo dallo show rosso:

Poche, pochissime a dire il vero, le situazioni di rilievo per Raw. Pochi voti alti per questa puntata. Situazione del titolo Universale che si salva con lo scontro tra Roman Reigns e Seth Rollins, che danno vita ad un grandissimo scontro, ed il triple threat match tra Samoa Joe, Bray Wyatt e Finn Balor, gestito in maniera impeccabile. Vittorie del Mastino e di Joe che si candidano al ruolo di primo sfidante di Brock Lesnar. Gestione da 8, sia per i match, sia per la costruzione, sia per l’hype creato per Extreme Rules.

Voto molto alto, almeno 7, per la faida tra Alexa Bliss e Bayley, con la campionessa che, dopo il solito superbo promo, attacca la Hugger con la mazza da Kendo, prendendosi l’ultima parola. Molto positivo il lavoro fatto e scontro che tiene ancora in ballo, la capacità di Bayley di essere “estrema”.

Per il resto, brutte insufficienze. Pessima la scelta di unire in un tre contro tre Dean Ambrose ed i campioni di coppia Matt e Jeff Hardy, contro The Miz ed il team di Cesaro e Sheamus. Brutto scontro che non regala nulla alle due faide. Così come il match a coppie tra i pesi leggeri, che però lascia in eredità la prima sconfitta per sottomissione di Neville, con Austin Aries che si candida a possibile nuovo campione.

Brutta insufficienza anche per il segmento tra Goldust e R-Truth, da dimenticare lo squash di Elias Samson, divertente(almeno per il ballo finale di Sasha Banks) il match tra Rich Swann e Noam Dar. Nota di rilievo, invece, per la situazione tra Big Cass ed Enzo Amore, con il misterioso assalitore del biondo. Tra le storyline minori, quella dei Certified G si merita più di una sufficienza.

Puntata di Raw quindi particolare, con delle gravissime insufficienze, ma con le storyline del titolo Universale e del titolo femminile che creano la giusta incertezza, con l’assoluta imprevedibilità dei vincitori. Cambiamo però tono, perché ci ritroviamo una puntata di Smackdown davvero magnifica:

Innanzitutto, abbiamo il primo storico Money In The Bank match femminile per l’omonimo PPV. Assolutamente fantastico come ci si è arrivati, con il match tra Charlotte, Tamina, Becky Lynch, Natalya e Carmella che non inizia per la rissa tra le cinque. Lavoro impeccabile per le atlete, che sfoderano tutte le loro finisher, con alcune mosse di rilievo a bordo ring. Come la splendida powerbomb di Charlotte ai danni di Natalya sul tavolo dei commentatori. Tutto davvero ben gestito e buon riconoscimento per le atlete. Gestione da 8.

Sul fronte tag team, ecco finalmente il debutto del New Day, con i soliti balletti che tanto mancavano. Fantastici al microfono, il trio sfida a Money In The Bank gli Usos per i titolo di coppia. Ottimo segmento tra le due fazioni, che riesce ad intrattenere già dal parlato, e non vediamo l’ora di vederli in azione. Situazione di coppia di Smackdown che riprende ad entusiasmare i fans. Solida sufficienza da cui ripartire.

Buono scontro verbale tra Randy Orton ed il campione WWE Jinder Mahal, con la rivincita tra i due al prossimo PPV. Ma la questione intorno al titolo dell’Indiano si incentra soprattutto nel Money In The Bank match maschile tra AJ Styles, Baron Corbin, Dolph Ziggler, Kevin Owens, Sami Zayn e Shinsuke Nakamura. Bellissimi i match proposti a Smackdown, con Ziggler che batte il Fenomenale in uno scontro fantastico, e il King Of Strong Style, con Zayn che battono il campione degli Stati Uniti ed il One Wolf. Doppio 8 per match e costruzione.

Puntata di Smackdown godibile al massimo, con annunci meritevoli di lode e lavoro ottimo su tutte le categorie. Se proprio vogliamo essere pignoli, gli unici difetti sono le assenze di Luke Harper, Eric Rowan, gli American Alpha e il continuo rinvio del debutto di Rusev e Lana.

 

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