IL PROTAGONISTA #5

Il Protagonista è pronto a celebrare la Superstar che in questo torrido mese di agosto ha avuto più visibilità degli altri. Questa volta tocca al sindaco di Suplex City, ovvero Brock Lesnar, campione indiscusso del WWE Universe.

La Bestia a Summerslam, in un match sicuramente non semplice, è riuscito a mantenere il titolo Universale in un Fatal 4-Way match che includeva anche Samoa Joe, Braun Strowman e Roman Reigns. Cosa non da poco, ma non impossibile per Lesnar.

La storia di Brock Lesnar in WWE è sempre stata turbolenta, non ha mai avuto una scalata facile, ci sono stati anche dei momenti negativi, degli addii e a volte anche grandi ritorni. Una cosa che ha contraddistinto la sua carriera, è il fatto che ha sempre dominato gli avversari e ha sempre vinto. È nato per questo e lo dimostra ogni volta che gli viene proposto un avversario, che quasi sempre va in contro ad una sconfitta. Difficilmente si riesce a mettere in crisi il sindato di Suplex City, in pochi ce l’hanno fatta e si contano sulle dita di una mano.

Parlare  di tutta la carriera di Brock non è il caso, in quanto è molto lunga e contornata di grandi successi e match che rimarranno nella mente di ogni fans del wrestling.  Quando si pensa a Lesnar,si pensa alle prime faide con The Rock, Kurt Angle e Goldberg, agli inizi in WWE nel 2002, oppure a qualche match storico, come quello contro Eddie Guerrero dove Lesnar perse il titolo WWE Championship, o al match contro Big Show dove, dopo un suplex dalla terza corda, il ring è letteralmente collassato, andando distrutto.

Tutto sembrava andare alla grande per Lesnar nella WWE, debutto da giovanissimo, a 25 anni, conquista del WWE Championship, divenendo il più giovane campione della storia, insomma la sua carriera sembrava spianata. Ma a un certo punto qualcosa si è inceppata. I rapporti con la dirigenza si fecero più aspri e dopo il match contro Goldberg a Wrestlemania XX, dove ne uscì sconfitto, Brock Lesnar abbandonò inaspettatamente la federazione.

Finita la sua breve carriera nella WWE, Lesnar approdò nel 2005 nella NJPW dove, naturalmente, divenne campione anche lì. Ma la sua esperienza in Giappone durò poco e decise allora di abbandonare il wrestling, per dedicarsi in futuro alle arti marziali miste. Nel 2008 debuttò in UFC e anche lì Lesnar si fece notare, vincendo e diventando una star della deferazione. Nel 2011 però la Bestia decise di dire basta con la lotta nell’ottagono, chiudendo così la sua carriera nelle arti marziali miste.

Passate le esperienze in giro per le varie federazioni, il sindaco di Suplex City, sarà per la nostalgia del wrestling o forse per i soldi offerti dalla federazione, fa il suo ritorno nella WWE nel 2012, andando ad attaccare John Cena. Da lì a poco i due si sfideranno in un match ad Extreme Rules che entrerà nella storia della WWE. Anche se Lesnar ha dominato parte dell’incontro, a uscirne vincitore è stato  Cena, ma lo spettacolo che i due hanno dato durante il match è imparagonabile e ha messo in ombra anche il risultato del match stesso. Da lì in poi inizia la nuova vita di Lesnar in WWE, anche se all’inizio non compete per nessun titolo, iniza ad intrependere delle faide incredibili, da quella contro Triple H, passando per CM Punk e Mark Henry.

Ma ciò che ha reso la Bestia una vera icona del mondo del wrestling e lo ha consacrato una volta per tutte, non è stato nessuno di questo feud a 5 stelle, nessuno dei suoi regni titolati, ma solo una cosa, “la Streak dell’Undertaker” interrotta a WrestleMania XXX. Brock Lesnar è stato il primo, dopo 21 edizioni di WrestleMania, a sconfiggere il Becchino nel PPV più importante della federazione. Ci avevavo provato i più grandi wrestler di tuttti i tempi, ma senza successo. La Bestia invece no, non è come gli altri, ama da sempre le sfide impossibili e quale miglior sfida se non questa per dimostrare a tutti chi è il numero uno? Per tutti i fans presenti nell’arena, e sicuramente anche quelli in collegamento da ogni parte del mondo, quel momento rimarrà impresso per sempre. Brock Lesnar schiena The Undertaker a Wrestlemania. La perplessità traspirava sul volti di tutti,  nessuno voleva credere a ciò che aveva appena visto. Sul maxischermo in altro comparve la scritta “21-1”, e quel numero uno era appunto il Sindaco di Suplex City, l’unico a riuscire in un’impresa del genere.

La Bestia era ormai il personaggio di punta della federazione, e da lì a poco divenne di nuovo campione, conquistando a Summerslam 2014 il WWE World Heavyweight Champion ai danni di John Cena. Questo suo regno durò 224 giorni, fino a WrestleMania 31, quando Seth Rollins incassò la valigetta del Money in the Bank e gli strappò la cintura.  Pure match rimarrà nella storia, perchè uno come Lesnar anche quando perde una cintura non ne esce mai sconfitto definitivamente, i suoi match fanno sempre parlare per molto tempo.

Dopo aver sconfitto l’Undertaker, per Lesnar sembrava che non ci fossero più rivali, nella sua carriera aveva messo al tappeto chiunque, da The Rock a Kurt Angle, da John Cena a Randy Orton, passando per i vari Eddie Guerrero, Big Show, Dean Ambrose e Roman Reigns. Ma Lesnar, per definirsi davvero invincibile, aveva ancora un avversario da affrontare, che non era mai riuscito a battere. Decise quindi di lanciare una sfida nei confronti di Goldberg, in modo da cancellare l’unica macchia nera nella sua carriera, ovvero la sconfitta patita a WrestleMania XX. Dal canto suo Goldberg non è una persona che si tira indietro e accettò di affrontare Lesnar alle Survivor Series del 2016. Ma qui si verificò l’impossibile, ovvero Goldberg riuscì a mettere al tappeto Lesnar dopo appena 1 minuto e 24 secondi. Mai si era visto un Lesnar in difficoltà come in questo match, senza nemmeno un accenno di reazione è stato battuto e reso finalmente “umano”. Da lì in poi la Bestia iniziò a pianificare una vendetta per l’umiliazione subita, e ciò avvenne a Wrestlemania 33, dove sconfisse Goldberg e conquistò per la prima volta il WWE Universal Championship.

Messo da parte anche The Man,  all’orizzonte per la contesa del titolo non c’era un solo avversario per Lesnar, ma ben tre e di grandissimo livello. Infatti per Summerslam, la federazione decise di mettere la cintura in palio in un  Fatal 4-Way match e di inserirci 3 pesi massimi, ovvero Samoa Joe, Braun Strowman e Roman Reigns. Questo fece storcere il naso a Lesnar, che tramite il suo avvocato Paul Heyman, dichiarò che questa era una combutta nei suoi confronti e che se eventualmente il suo assistito avrebbe perso il titolo a Summerslam, avrebbe immediatamente abbandonato la WWE. Questo però fortunatamente non è successo, perchè per l’ennesima volta il Sindaco di Suplex City è riuscito a stupirci,  mettendo KO tutti e tre gli avversari e mantenendo il titolo di Campione Universale.

Eleggere Brock Lesnar come Protagonista di questo mese può risultare anche un pò limitativo nei suoi contronti, perchè uno come lui, protagonista lo è sempre stato. Ogni volta che Lesnar scende sul ring riesce sempre ad emozionarci, al di là se il match lo vince o lo perde, lo spettacolo è assicurato. Da sempre ha fatto piazza pulita dei suoi avversari e finchè sarà in WWE difficilmente qualcuno riuscirà a metterlo in seria difficoltà.

Il Protagonista anche per questo mese ha eletto il suo preferito, Brock Lesnar ha sbaragliato tutti i contendenti, come tra l’altro fa sempre sul ring e si è guadagnato questo prestigioso riconoscimento.

Un saluto a tutti i lettori di spaziowrestling.it e appuntamento al prossimo mese per il nostro editoriale che celebrerà una nuova superstar.

Lorenzo.

 

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